Varese, i Musei fanno squadra

I sei musei di Varese fanno squadra per raccontare a tutti il patrimonio culturale della città

18 giugno 2015
Guarda anche: Culture e SpettacoloVarese
museo baroffio

Alle storiche realtà museali varesine si sono aggiunti la Casa Museo Lodovico Pogliaghi, il Centro Monsignor Pasquale Macchi della Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese, il Museo Angelo e Alfredo Castiglioni.

Il Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello, il Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago e il Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte Sopra Varese, storiche realtà museali di Varese – il Museo Baroffio è addirittura uno dei musei di più antica fondazione di tutta la Lombardia – hanno deciso lo scorso anno di fare squadra con altre istituzioni di più recente apertura o, in alcuni casi, riapertura: la Casa Museo Lodovico Pogliaghi, il Centro Monsignor Pasquale Macchi, della Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese, e il Museo Angelo e Alfredo Castiglioni, di proprietà del Comune di Varese e gestito dall’Associazione Conoscere Varese.

L’obiettivo? Mutare l’attrattività in senso culturale della città.

Ben definite, a tale scopo, i desiderata del capofila Comune di Varese (Musei Civici) e dei partner Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese (Centro Monsignor Pasquale Macchi), Veneranda Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana (Casa Museo Lodovico Pogliaghi), Parrocchia di Santa Maria del Monte (Museo Baroffio e del santuario del Sacro Monte sopra Varese) e Associazione Conoscere Varese (ente gestore del Museo Castiglioni):
– sviluppare continuità tra i musei, individuando rimandi in grado di promuovere la fruizione del patrimonio e superare la segmentazione dei pubblici;
– rendere i musei maggiormente visibili e accessibili al pubblico, sia rendendo facile l’accesso ai visitatori che utilizzano mezzi privati, che promuovendo quando possibile l’uso dei mezzi pubblici e del bikesharing (per le sedi collocate tra il centro e il quartiere di Masnago);
– sviluppare la promozione e comunicazione attraverso internet, per allargare la vetrina del patrimonio artistico cittadino, anche attraverso un uso intelligente e mirato dei social network, andando oltre l’attuale bacino di visibilità dei musei coinvolti;
– realizzare supporti utili e qualificanti l’esperienza di visita, sia cartacei che multimediali (come guide alle collezioni e video di presentazione delle stesse).

ATTILIO FONTANA, Sindaco di Varese. “Il progetto – spiega il sindaco Attilio Fontana – è una delle eccellenze della cultura varesina. Grazie alla rete che si è creata, si possono avere offerte sempre più di qualità e varie per il pubblico dei nostri musei. Grazie in particolare alla Regione per aver creduto in VareseMusei con il finanziamento. E grazie a tutti i soggetti che collaborano proficuamente”

CRISTINA CAPPELLINI, Assessore DG Culture Regione Lombardia. “Il progetto VareseMusei risponde appieno agli obiettivi dettati da Regione Lombardia per la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo in forma integrata. Favorendo la condivisione di risorse e finalità tra molti attori pubblici e privati, l’iniziativa mette in risalto i tesori custoditi negli 8 musei coinvolti negli interventi infrastrutturali, di riallestimento, di catalogazione e di pubblicazione coordinata”
Regione Lombardia ha creduto fin da subito nello sviluppo di questo progetto, convinta che la valorizzazione del ricco e articolato patrimonio museale varesino porterà sicuramente grandi vantaggi alla città e al sistema territoriale integrato.

SIMONE LONGHINI, Assessore alla Cultura di Varese “Varese è conosciuta e apprezzata soprattutto per le proprie bellezze paesaggistiche, ma in realtà anche dal punto di vista culturale e – nello specifico – museale, non ha nulla da invidiare a città ben più famose. E’ per questo che abbiamo voluto e creduto in un progetto di valorizzazione e messa in rete dei nostri musei che, grazie al sostegno della Regione, sta cambiando letteralmente volto ai nostri spazi espositivi. Gli interventi, sia infrastrutturali che di comunicazione, daranno un’immagine nuova e più attraente alle nostre collezioni. A partire da Villa Mirabello, dove nelle scorse settimane è stato ultimato il completo riallestimento dell’ingresso, dello spazio accoglienza per il pubblico e del bookshop”

MONS. ERMINIO VILLA, Arciprete del Santuario di Santa Maria del Monte e consigliere della Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese: “Nello Statuto adottato nel 1989 all’Aia dalla XVI Assemblea generale dell’ICOM (International Council of Museums) è contenuta questa celebre definizione: “Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto”. Anche se quanto suddetto è più un ideale cui tendere che non la descrizione dello stato di fatto, in un mondo che cambia va ridefinito anche il ruolo dei musei per questi tempi e le nostre esigenze. È indubbia l’utilità pubblica di questo servizio – prezioso anche nelle dimensioni più modeste –, perché rende fruibile l’arte a tutte le fasce d’età. Oltre a conservarle, i musei servono a far conoscere e apprezzare al pubblico più vasto le opere che vi sono raccolte. Allora l’arte – che è di per sé comunicazione – diventa uno scambio continuo di informazioni ed emozioni differenti con chiunque ne è interessato. Tutta l’arte ci parla, manifestandoci concretamente le più varie espressioni del genio umano!

GIUSEPPE BATTAINI, Presidente Fondazione Pogliaghi “La Casa Museo Lodovico Pogliaghi ha riaperto le proprie sale al pubblico nel maggio del 2014, continuando da allora a sviluppare un programma di miglioramento della sede museale.Occasione importante per la crescita dell’istituzione è certamente la collaborazione avviata tra i locali musei, grazie al progetto VareseMusei, che ha permesso di sviluppare sinergie tra diverse realtà, al fine di offrire al pubblico più servizi, un’immagine integrata, nonché maggiori e più aggiornate informazioni su ogni singola sede.Una delle operazioni più importanti è lo sviluppo di uno studio grafico complessivo dei materiali divulgativi messi a disposizione del pubblico, sufficienti ad inquadrare le singole esposizioni e ad integrarle, a dimostrazione dell’ampia offerta messa a disposizione dal territorio varesino.La Casa Museo Lodovico Pogliaghi promuove poi, attraverso la valorizzazione dell’ingresso, la realizzazione del primo stendardo con grafica condivisa di comunicazione della rete; lo stesso verrà posizionato su via delle Cappelle quale elemento identificativo dell’accesso, che per l’occasione sarà arricchito da una delicata illuminazione del ponticello di collegamento al giardino del Museo.”

MARCO CASTIGLIONI, presidente Associazione Conoscere Varese. “Varese è sede di numerosi musei che, pur custodendo reperti di altissimo interesse e valore culturale, presi singolarmente faticano a competere con realtà museali più grandi e organizzate. Grazie al progetto VareseMusei, che mette in rete queste singole realtà, il visitatore potrà da oggi fruire di un’offerta culturale di altissimo livello. Ed in una quadro così stimolante che riapre il Museo Castiglioni, ampliato e rinnovato grazie al cofinanziamento di Regione Lombardia. Si arricchisce così l’offerta museale di Varese che potrà vantare reperti archeologici e etnologici unici per l’Italia frutto di oltre sessant’anni di ricerche sul campo dei fratelli Castiglioni”. Il Museo Castiglioni aprirà al pubblico il 19 giugno prossimo.

JESSICA F. SILVANI, coordinatrice del progetto. “Il Finanziamento di Regione Lombardia ha permesso l’attuazione di un progetto che era da qualche tempo nei desideri degli amministratori oltre che dei responsabili scientifici dei musei della Città. VareseMusei nasce per dare risposta e soluzione a quelle criticità che talvolta allontanano il pubblico – in primis i cittadini ma anche i turisti – dai Musei. L’obiettivo è quello di rendere l’esperienza di visita ai musei il più coinvolgente e significativa possibile, affinché l’arte, la storia e in generale la cultura esplichino al meglio uno dei loro ruoli a mio giudizio fondamentali: incentivare la partecipazione e il senso di identità, ispirandoci tutti i giorni. Altro risultatoimportante è l’avvio di un tavolo informale per la valorizzazione del patrimonio cittadino, e sinergia tra le competenze e professionalità presenti nelle istituzioni che compongono VareseMusei.A lungo termine l’obiettivo èl’affermazione di un’identità cittadina per i musei di Varese, fondata sulla qualità delle proposte culturali e dell’accoglienza, oltre che su una promozione e comunicazione coordinata.

La logica di rete perseguita dal progetto a portato all’adesione di tutti i musei (almeno di quelli per cui è previsto un biglietto di ingresso) all’’Abbonamento Musei Lombardia‘, la card ideata e promossa da regione Lombardia che permette di accedere liberamente e ogni volta che lo si desidera, per 365 giorni dalla data di acquisto, ai tanti siti culturali della Lombardia aderenti al progetto, tra musei, siti archeologici, ville, giardini e castelli, collezioni permanenti e temporanee.

Per facilitare il più possibile visitatori e turisti, inoltre, si è attivata nell’ambito del progetto una collaborazione con Lab#ID, laboratorio per il trasferimento tecnologico sui sistemi RFId, della LIUC – Università Cattaneo il Lab#ID, che attraverso l’uso delle ICT definirà percorsi di visita che tengano in considerazione anche gli spostamenti tra le sedi.

Infine, si riassumono di seguito gli interventi di riqualificazione delle strutture museali resi possibili grazie al progetto:

Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago: interventi di manutenzione sulle facciate del museo, restauro portone ingresso, imposte, allestimento sala concerti e conferenze interna, creazione spazio spettacoli estivi all’esterno, riqualificazione del percorso espositivo e didattico.

Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello: riallestimento ingresso e spazio accoglienza del pubblico /bookshop.

Museo Angelo e Alfredo Castiglioni: miglioramento dell’accessibilità e fruibilità, ammodernamento tecnologico e ampliamento spazi espositivi.

Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte Sopra Varese: restauro e risanamento conservativo nell’edificio sede del museo.

Spazio Monsignor Pasquale Macchi e centro visite Sacro Monte di Varese: allestimento.

Casa Museo Lodovico Pogliaghi: valorizzazione ingresso museo.

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