Varese commemora Falcone e Borsellino. FOTO E VIDEO

Momento di grande commozione in Questura per il ricordo dei caduti nella stragi di mafia

18 luglio 2015
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Un momento per ricordare il sacrificio dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E tutti gli agenti di scorta caduti.

Alle celebrazioni, che si sono svolte venerdì pomeriggio alle 15 in Questura, hanno presto parte le autorità civile e militari. A fare gli onori di casa il questore Attilio Ingrassia, che ha portato una testimonianza di quei tragici fatti del ’92 vissuti in prima persona, in quanto era in servizio a Palermo. Presenti anche i vertici dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco. Il prefetto Giorgio Zanzi, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco Attilio Fontana, gli assessori Riccardo Santinone e Giuseppe Montalbetti e il consigliere comunale Giacomo Cosentino, promotore dell’iniziativa.

“Ho vissuto in prima persona questi eventi, pochi minuti dopo le stragi ero sul posto – ha raccontato il questore – scene raccapriccianti. Nell’omicidio Falcone la prima macchina di staffetta non si trovava più. E’ stata poi trovata a circa 80 metri dal luogo dell’esplosione, perché era stata proiettata in alto e poi era caduta. Nella strage di via D’Amelio il caposcorta fu lanciato sulla facciata della palazzina dove viveva la mamma del giudice Borsellino, oltre il primo piano, e poi ricadde. La sua pistola ci fu riconsegnata da una signora che abitava al quarto piano e l’aveva trovata sul suo balcone. Questo per spiegare la violenza dell’episodio… il caricatore delle pallottle era esploso”.

Quindi il questore ha voluto dedicare un ricordo a Emanuele Loi, giovane agente di 25 anni, prima donna addetta al servizio di scorta.

“Il suo corpo è stato lanciato sotto il muso di una Panda. Questa figura di agente è un elemento emblematico della Polizia”.

 

VIDEO DEL QUESTORE ATTILIO INGRASSIA

 

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