I Beni confiscati alla criminalità organizzata andranno alla città

La Giunta approva una delibera per acquisire immobili da destinare ad usi sociali

08 Novembre 2018
Guarda anche: Comune di VareseVarese Città

Due beni confiscati a Varese alla criminalità organizzata stanno per diventare di proprietà del Comune di Varese che intende destinarli ad un utilizzo a scopo sociale. La Giunta guidata dal sindaco Davide Galimberti ha infatti approvato una delibera in cui si manifesta l’interesse all’acquisizione dal Demanio pubblico dello Stato dei beni confiscati e al trasferimento degli immobili, a titolo gratuito, al patrimonio indisponibile del Comune, precisando che le finalità di utilizzo dei beni saranno quelle di portare avanti progetti legati al sociale. Gli immobili in questione si trovano in via Monte Golico e in via Tonale.

Tag:

Leggi anche:

  • 7,5 milioni alla provincia di Varese

    “Ringrazio il Governo e tutti i parlamentari leghisti per l’importante provvedimento che stanzia oltre 7,5 milioni di euro per la provincia di Varese che serviranno per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e dei beni comunali. Queste risorse, che si sommano a quelle
  • Il caso del Grand Hotel Campo dei Fiori arriva ai tavoli di Regione Lombardia

    In Commissione regionale cultura il M5S Lombardia ha portato il caso del recupero del Grand Hotel Campo dei Fiori di Varese con una interrogazione all’Assessore regionale alla Cultura e Autonomia Stefano Bruno Galli. L’Assessore ha spiegato che la Direzione Autonomia e Cultura
  • Varesini all’Estero: sempre più negli ultimi anni

    Sono 55mila i varesini che, per ragioni di lavoro o di ricongiungimento famigliare, si sono trasferiti stabilmente all’estero e che risultano iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) secondo gli ultimi dati resi disponibili dal Ministero dell’Interno:
  • “La Repubblica delle stragi”: convegno a palazzo Pirelli

    Domani, a Palazzo Pirelli, si terrà il convegno “La Repubblica delle stragi”, iniziativa che si colloca  nella linea dell’impegno ormai consolidato della Commissione Speciale Antimafia, presieduta da Monica Forte (M5S), per la  divulgazione dei temi della legalità e della vigilanza