Varese Calcio, dubbi e perplessità. “Che fine hanno fatto gli imprenditori del territorio?”

Il sindaco Fontana dice ''giudicheremo cosa farà''. L'ex assessore Clerici va all'attacco: ''Così si tradisce lo spirito del calcio''

13 giugno 2015
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“Vedremo come agirà sul campo. E dove porterà il Varese, dopo giudicheremo”. 

Il sindaco Attilio Fontana, su quello che ormai è diventato il caso Alì Zeaiter, invita alla prudenza.

Ma in molti si agitano e chiedono chiarezza. A partire dall’ex assessore Stefano Clerici.

Che su Facebook ha attaccato: “Qualcuno prima o poi mi spiegherà il significato del sostantivo imprenditore, perché a questa stregua per rientrare nella categoria basta essere uno che “fa cose e vede gente”. Ma ancora di più mi preoccupano quelli che esultano per il nuovo proprietario, contagiati da un’immotivata “esterofilia”, come se ci fosse uno sceicco per ogni occasione. Buona fortuna Varese, ne hai proprio bisogno”.

Clerici si dice amareggiato e preoccupato. “Bisogna stare attenti al futuro della nostra squadra – sottolinea – e soprattutto a tutto quel mondo che tiene veramente vivo il calcio. I tifosi, ma anche tutti i dipendenti”.
E quindi: “I proprietari del Varese dovrebbero essere espressione del territorio di Varese, possibile che non ci siano imprenditori disposti a fare una cordata? Sarebbe stato meglio ripartire dal basso, ma almeno salvando la dignità”.

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