Studenti in piazza per difendere la scuola. Confronto “duro” con la Provincia. FOTO

Una manifestazione di protesta contro la decisione della Provincia di ''accorpare'' due scuole

10 febbraio 2016
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Sono scesi in piazza questa mattina e hanno fatto sentire la loro voce. Per difendere la presenza dei laboratori e la qualità dei servizi forniti dalla loro scuola.

Gli studenti dell’Isis Newton, circa in duecento, guidati dai rappresentanti d’istituto Stefano Angei, Arvid Dina e Simone Gennari, hanno protestato davanti a Villa Recalcati.

Con loro anche numerosi insegnanti.

Quindi sono stati ricevuti dalla Provincia, ma dal confronto per il momento non sembra essere emersa una soluzione condivisa.

“La posizione della Provincia rimane che la restante parte dell’Einaudi deve trasferirsi nella nostra scuole. E che ci sarà un margine di trattativa per il rifacimento dei laboratori, anche se si parla solo di quello di Fisica come nuovo, e di miglioramento di quello di Chimica” ha spiegato Angei. Gli studenti hanno comunque chiesto anche un incontro diretto con il presidente Gunnar Vincenzi, che oggi non era presente.

 

Alla manifestazione ha partecipato anche Giuseppe Terziroli, il quale ha commentato: “Non mettiamo la testa sotto la sabbia ed interessiamoci di questi problemi che sono di Varese
Leggete la stampa locale ed i tg per capire bene la querelle che parte da lontano.
Centinaia di studenti questa mattina davanti alla sede della Prefettura e della Amministrazione Provinciale, non certamente per protestare senza senso, ma quanto per difendere gli spazi di utilizzo per la didattica.
A mio parere questa nella realtà può essere definita però una dura lezione per chi vuole interpretare il futuro degli studenti come pratica di burocrazia che sembra, se interpretata male, disamorata dei problemi.
Ho parlato con numerosi docenti che la pensano come gli allievi. Cerchiamo di dare una soluzione e mi rivolgo al presidente Gunnar Vincenzi”.

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