Sputi e insulti alla capotreno da un gruppo di rom

Momenti di tensione, lunedì mattina, sul convoglio che viaggiava da Milano a Varese. La dipendente delle Ferrovie ha chiesto il biglietto a sei nomadi, che hanno reagito aggredendola verbalmente

16 giugno 2015
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Treno

Prima gli insulti, poi anche gli sputi. Questo il “trattamento” che un gruppo di rom ha riservato ad una capotreno “colpevole” di aver chiesto loro di esibire il ticket per il viaggio. 

E’ accaduto ieri mattina, lunedì 15 giugno, sul treno della linea Ffss che viaggiava in direzione Varese, nella tratta tra Gallarate e  Varese.

Le donne rom, provenienti dal campo nomadi di Lambrate, si trovavano sul treno per raggiunge il capoluogo, dove avrebbero effettuato, secondo la ricostruzione degli inquirenti dopo l’avvenuta identificazione, la loro attività di questuanti.

La capotreno ha chiesto loro, come stava facendo con gli altri passeggeri, di esibire il biglietto. La loro reazione è stata quella di insultare l’addetta delle Ferrovia. E subito dopo l’aggressione verbale le hanno anche sputato addosso.

La capotreno, dopo l’aggressione, è riuscita a dare l’allarme via cellulare. Alla stazione di Varese ad aspettare il gruppo di rom erano presenti gli agenti della Polfer e tra pattuglie della Polizia di Stato.

Quattro le straniere denunciate. Tre per inottemperanza a precedenti decreti di allontanamento dal territorio. Una potrebbe essere denunciata per insulto a pubblico ufficiale.

 

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