Somma Lombardo: il ritorno di viale Mattai del Moro

L'amministrazione Bellaria farà ricomparire la dicitura originaria in viale XXV aprile

19 maggio 2016
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sommalombardo
Un sindaco sommese, amministrazione 1923-1927, è stato nel tempo più o meno deliberatamente “dimenticato”.

La sua presunta colpa, essere stato rappresentante in quegli anni del Blocco Costituzione che vinse le elezioni all’alba del fascismo.
Da alcune testimonianze, prime fra tutte i libri del giornalista locale Ignazio Vanelli, emerge la figura di un filantropo, un benefattore sorretto dalle grandi finanze che si era costruito.
L’unico segno rimasto in città che portava il suo nome, un viale con circa 200 tigli, fin dal dopoguerra ha preso il nome di viale XXV Aprile. Gli abitanti hanno comunque continuato a chiamarlo viale Mattai del Moro e oggi i figli, nipoti e pronipoti tramandano questa abitudine seppur a volte non ne sappiano il motivo.
A questo link c’è una piccola pubblicazione free che riassume senza pretese le ricerche e le prove ancora osteggiate da una piccola parte politica (ma si tratta più di singolarità che di linea di partito). L’amministrazione Bellaria ha annunciato e disposto appunto per domani la sostituzione dei cartelli stradali indicati la via con nuovi cartelli che riportino la dicitura “già viale Mattai del Moro”. Apparentemente un’inezia, in realtà un primo passo per il riappropriarsi di una memoria storica identitaria.
Al cambio di cartelli presenzieranno alcuni rintracciati discendenti Mattai del Moro che ormai risiedono fuori Somma; la figlia ottuagenaria di Angelo De March, fondatore della sezione alpini di Somma Lombardo e legato a doppio filo alla storia del viale; un rappresentante della sezione Tiro a Segno di Somma Lombardo, sezione tra le più antiche d’Italia, ancora oggi utilizzata per i campionati nazionali della disciplina, e fondata dal poi sindaco Ercole Mattai del Moro; i rappresentanti dei quartieri sommesi, che hanno caldeggiato l’iniziativa. A tutti ovviamente si aggiungono il sindaco Stefano Bellaria, l’assessore alla cultura Raffaella Norcini e quello all’ecologia Edoardo Piantanida (in autunno partirà un progetto di riqualificazione totale del viale).
L’appuntamento, durata massima prevista 30 minuti, è il 19 maggio alle ore 12,00 in fondo al viale, presso la villa del custode (di una tenuta mai realizzata, ma questa è un’altra storia!)

Un sindaco sommese, amministrazione 1923-1927, è stato nel tempo più o meno deliberatamente “dimenticato”.

La sua presunta colpa, essere stato rappresentante in quegli anni del Blocco Costituzione che vinse le elezioni all’alba del fascismo.
Da alcune testimonianze, prime fra tutte i libri del giornalista locale Ignazio Vanelli, emerge la figura di un filantropo, un benefattore sorretto dalle grandi finanze che si era costruito.
L’unico segno rimasto in città che portava il suo nome, un viale con circa 200 tigli, fin dal dopoguerra ha preso il nome di viale XXV Aprile. Gli abitanti hanno comunque continuato a chiamarlo viale Mattai del Moro e oggi i figli, nipoti e pronipoti tramandano questa abitudine seppur a volte non ne sappiano il motivo.
A questo link c’è una piccola pubblicazione free che riassume senza pretese le ricerche e le prove ancora osteggiate da una piccola parte politica (ma si tratta più di singolarità che di linea di partito). L’amministrazione Bellaria ha annunciato e disposto appunto per domani la sostituzione dei cartelli stradali indicati la via con nuovi cartelli che riportino la dicitura “già viale Mattai del Moro”. Apparentemente un’inezia, in realtà un primo passo per il riappropriarsi di una memoria storica identitaria.
Al cambio di cartelli presenzieranno alcuni rintracciati discendenti Mattai del Moro che ormai risiedono fuori Somma; la figlia ottuagenaria di Angelo De March, fondatore della sezione alpini di Somma Lombardo e legato a doppio filo alla storia del viale; un rappresentante della sezione Tiro a Segno di Somma Lombardo, sezione tra le più antiche d’Italia, ancora oggi utilizzata per i campionati nazionali della disciplina, e fondata dal poi sindaco Ercole Mattai del Moro; i rappresentanti dei quartieri sommesi, che hanno caldeggiato l’iniziativa. A tutti ovviamente si aggiungono il sindaco Stefano Bellaria, l’assessore alla cultura Raffaella Norcini e quello all’ecologia Edoardo Piantanida (in autunno partirà un progetto di riqualificazione totale del viale).
L’appuntamento, durata massima prevista 30 minuti, è il 19 maggio alle ore 12,00 in fondo al viale, presso la villa del custode (di una tenuta mai realizzata, ma questa è un’altra storia!)
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