Saronno: il “No” al referendum si organizza con Fratelli d’Italia

Il 27 settembre un convegno all'auditorium

21 settembre 2016
Guarda anche: Saronno
seggio elezioni

Il referente del partito di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Avv. Ernesto Credendino, informa che è stato organizza per il 27 settembre 2016 alle ore 20.30 presso l’Auditorium Aldo Moro in Saronno un convegno sul “ No al Referendum Costituzionale” dal titolo “L’inutile riforma”, parteciperanno come relatori il Prof. Avv. Giuseppe D’Elia, il Dott. Armando Siri e l’On. Carlo Fidanza, dove verranno trattate le questioni costituzionali, economiche e politiche.

Quale referente del partito invito la cittadinanza alla partecipazione dove verrà spiegato e motivato perché no.

L’INUTILE RIFORMA

Una riforma “purchessia”, tanto per fare qualcosa, tanto per vantarsi di aver fatto qualcosa, tanto per essere ricordati come quelli che hanno fatto qualcosa. Poco importa se è una riforma “inutile”, una riforma “pessima”, una riforma che non mantiene le promesse.

Non è vero che la riforma voglia farci risparmiare sui costi della politica.

Se si fosse voluto risparmiare sui costi della politica, si sarebbe potuto abolire il Senato, perché il monocameralismo costa meno del bicameralismo, e il bicameralismo non è affatto necessario.

Se si fosse voluto risparmiare sui costi della politica, si sarebbe potuto dimezzare il numero complessivo dei parlamentari. Perché ridurre solo il numero dei senatori e non anche quello dei deputati? La riforma mantiene inalterato il numero di 630 deputati e riduce solo il Senato a 95 membri elettivi; dunque, con la riforma avremo 725 parlamentari: 190 membri in più del Congresso degli Stati Uniti d’America, che hanno una popolazione cinque volte superiore a quella italiana!

Se si fosse voluto risparmiare sui costi della politica, si sarebbe potuto dimezzare il trattamento economico dei parlamentari, perché 15 mila euro al mese, in media, sono veramente troppi!

Ma, poi, dobbiamo veramente ridurre i “costi della politica” o, piuttosto, dobbiamo combattere sprechi e ruberie?

La democrazia costa, non c’è dubbio, ma certo non possiamo abolirla solo per questo. Gli sprechi, invece, quelli sì, vanno azzerati, le cattedrali nel deserto abbattute, la corruzione e il peculato puniti senza indulgenze, senza prescrizioni. Questa riforma confonde il costo della politica con gli sprechi e le ruberie, che, invece, rimangono lì, intonsi, a deriderci.

Non è vero che il bicameralismo proposto da questa riforma sia migliore di quello attualmente vigente. E non è vero che fare più leggi e più rapidamente sia una cosa buona.

Le leggi in Italia sono troppe e di pessima qualità. Le leggi, invece, devono essere poche e chiare. Questa riforma, al contrario, rende più complesso e incerto il procedimento di formazione delle leggi e non offre alcuna garanzia proprio sulla qualità delle leggi.

Non è vero che questa riforma garantisce ai cittadini una maggiore partecipazione democratica.

Infatti, la riforma, da un lato, innalza da 50 mila a 150 mila il numero dei cittadini firmatari dei disegni di legge di iniziativa popolare e, dall’altro, non garantisce affatto la discussione e la deliberazione finale, perché rinvia alla disciplina che i regolamenti parlamentari faranno, se vorranno, quando vorranno, come vorranno.

Non è vero che questa riforma introduce il Referendum propositivo.

La riforma, piuttosto, accenna in trasparenza ad un referendum propositivo (e a quello di indirizzo), ma poi rinvia ad altra legge costituzionale di stabilirne condizioni ed “effetti”. In altre parole, la riforma si limita ad ipotizzare l’esistenza di un referendum propositivo, del quale la successiva legge costituzionale potrà limitarne le condizioni e, soprattutto, sterilizzarne gli effetti.

Insomma, se voglio introdurre realmente il referendum propositivo, lo faccio, chiarendo da subito termini, condizioni e, soprattutto, effetti.

Non è vero che questa riforma chiarisce e semplifica il rapporto Stato-Regioni.

Basti leggere gli artt. 10 e 31 della riforma, che modificano, rispettivamente, l’articolo 70, sul procedimento di formazione della legge, e l’articolo 117, sul riparto delle competenze legislative e regolamentari tra Stato e Regioni.

Ogni commento è superfluo: chiunque può rendersi conto della complicazione e della scarsa chiarezza della riforma e delle conseguenze negative che essa potrà avere sui rapporti Stato-Regioni.

Ma qualcosa di utile c’è in questa riforma costituzionale?

Per i cittadini, certamente, no: nulla di quello che è scritto in questa riforma costituisce una risposta ai problemi “reali” della nostra società, con cui i cittadini devono fare i conti tutti i giorni.

Per alcuni politici, invece, questa riforma è stata senz’altro utile, perché è riuscita a distrarci tutti dai “reali” problemi irrisolti, dalle mancate risposte, dalle promesse non mantenute.

Prof. Avv. Giuseppe D’Elia

Tag:

Leggi anche:

  • Andrea Piccolo vince la 41° Piccola Tre Valli Varesine

    Sono stati 129 i ragazzi categoria Allievi che hanno partecipato alla 41° edizione della Piccola Tre Valli Varesine, tradizionale gara valevole come 2° prova del Giro della Provincia e 3° Trofeo Veneto Banca. A tagliare per primo il traguardo, dopo 60 chilometri di gara, Andrea Piccolo del
  • Pallanuoto – La BPM Sport Management espugna Torino con una grande prestazione

    La terzultima giornata della regular season del Campionato di A1 non riserva sorprese per la BPM Sport Management. Il sette di Gu Baldineti batte in trasferta il Torino ’81 per 19-9 (3-2, 5-3, 7-0, 4-4) e grazie ad un’ottima prestazione continua la preparazione alla Final Six, in programma tra
  • Progetto Binda 2017, quando il ciclismo è passione

    Il “Progetto Binda 2017” prende ufficialmente il via martedì 25 aprile con la Piccola Tre Valli Varesine, giunta alla sua 41° edizione. La tradizionale gara – valevole come 2° prova del Giro della Provincia categoria Allievi e come 3° Trofeo Veneto Banca – si disputerà a Induno
  • La Pro Loco fa il “giro del mondo” con Paola Gianotti

    Emozionante serata nella Sala consiliare del Castello Visconteo per il “Mese della Cultura” organizzato dalla Pro Loco Fagnano Olona guidata da Armida Macchi e Paolo Bossi. Guest star del momento è stata la famosa ciclista Paola Gianotti, contattata tramite il Gruppo Sportivo