Ristorni frontalieri, alla provincia di Varese quasi 8 milioni

Alla Provincia di Varese, che conta 35 mila frontalieri a fronte di 64 mila totali, spettano 7.8 milioni di euro

26 Novembre 2018
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“E’ stata attribuita alle Province di Varese, Como, Lecco e Sondrio la somma di 13,87 milioni di euro assegnata alla Regione Lombardia e derivante dal ristorno fiscale delle tasse pagate in Svizzera dai nostri lavoratori frontalieri per l’anno fiscale 2016”.

Lo ha comunicato la Vice Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Francesca Brianza a margine della Giunta regionale di oggi.

“Il ristorno fiscale – ricorda Brianza – nasce da un accordo tra Italia e Svizzera siglato nel 1974 e prevede che parte delle tasse pagate in Svizzera dai lavoratori frontalieri italiani ritornino agli Enti Locali, in particolare Province, Comuni e Comunità Montane.  Alla nostra Provincia di Varese, che conta 35 mila frontalieri a fronte di 64 mila totali, spettano 7.8 milioni di euro”.

“Con questi contributi – dichiara la Vice Presidente – le varie realtà territoriali potranno mettere in opera importanti lavori infrastrutturali, di manutenzione, riqualificazione e potenziamento del trasporto pubblico locale. La somma erogata per la Provincia di Varese è in costante crescita rispetto agli anni precedenti. A queste risorse si andrà poi ad aggiungere una fetta più grande destinata direttamente ai Comuni ripartita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze secondo i criteri stabiliti da Regione Lombardia. L’anno scorso si trattava di oltre 21 milioni di euro”.

“Il frontalierato -prosegue Brianza-  mantiene vivo economicamente il nostro territorio. I nostri territori di confine hanno delle peculiarità imprescindibili che derivano dal confronto quotidiano con uno Stato federale e che meritano di essere adeguatamente considerate. Essere territorio di confine non può essere un elemento di marginalità ma questo richiede delle politiche specifiche e mirate come ad esempio lo sconto carburante”.

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