Riforma Camere di Commercio, i sindacati: “Farebbe solo danni”

Le Rsu contrarie al progetto

27 luglio 2016
Guarda anche: EconomiaItalia
camera di commercio fontana

La riforma delle Camere di Commercio che il Governo vuole chiudere in questi giorni estivi, è un danno per le imprese italiane, per i professionisti e per i lavoratori delle Camere, che dispongono di professionalità uniche nel sistema della pubblica amministrazione italiana.

Questo è quanto sottolineiamo con forza. In un periodo storico-economico in cui è necessario potenziare gli strumenti a supporto del mondo del lavoro, e quindi potenziare le Camere di Commercio, il Governo vuole ridurle a enti burocratici che non saranno più in grado di offrire servizi moderni alle aziende italiane. Ma la strada di riforma della pubblica amministrazione deve essere lastricata di innovazione, non di riduzione delle Camere di Commercio, dei servizi alle imprese, dei dipendenti. Per far ripartire il sistema imprenditoriale italiano, le Camere di Commercio vanno rafforzate, con servizi nuovi e innovativi, che vadano a sommarsi ai servizi attualmente esistenti. Le imprese non ci chiedono altro che celerità e innovazione.

Per questi motivi chiediamo al Governo e a tutti i parlamentari e alle forze politiche che hanno a cuore il futuro delle imprese italiane, di modificare subito il decreto di riforma che passerà in Consiglio dei Ministri il 29 luglio, che non crea altro che disservizi al sistema imprenditoriale, e chiediamo di riscriverlo, focalizzando su innovazione, ampliamento di servizi, mantenimento del personale e delle sedi territoriali. L’attuale bozza di decreto, invece, è sostanzialmente identica alla bozza che circolava a gennaio scorso: uno schema di riforma penalizzante per ogni soggetto del sistema economico.

Le aziende vogliono una pubblica amministrazione come loro, non enti burocratici. E per questo è necessario che tutto miri all’offerta di servizi di qualità. Per fare questo occorre mantenere e rafforzare il personale esistente, occorre mantenere le Unioni Regionali, occorre mantenere le aziende speciali e le sedi secondarie, perché sono tutti aspetti e componenti di un’unica realtà: il sistema delle Camere di Commercio, che per funzionare a livelli ottimali necessita di ogni parte del suo corpo. Gli imprenditori, come evidenziano ripetute indagini e testimonianze , hanno trovato nel sistema camerale (presente in ciascuna provincia e quindi vicino al proprio territorio) e nella professionalità dei suoi lavoratori, competenza, onestà e imparzialità, e apprezzati servizi a titolo gratuito o con un costo molto inferiore a quello di mercato.

Con questa riforma in atto, i servizi che le Camere non fornirebbero più alle imprese, da subito, sarebbero questi:
• certificati d’origine • carnet ATA • contributi e finanziamenti alle imprese, per fiere o eventi per il sistema turistico locale o la promozione dei prodotti tipici • sostegno all’internazionalizzazione • supporto alle pmi per l’accesso al credito, tramite servizi di microcredito o sostegno ai consorzi garanzia fidi (confidi) • corsi di formazione alla nuova imprenditoria e imprenditoria femminile • organizzazione di convegni e seminari gratuiti su tematiche di interesse per le imprese o i professionisti (novità normative, gestione di impresa, argomenti specifici per ciascun settore economico) • supporto alle imprese per l’innovazione e la digitalizzazione consulenza per la fatturazione elettronica • assistenza per deposito marchi e brevetti • pubblicazione di dati e studi sull’economia locale, sui trend economici e approfondimenti sui vari settori economici.

Le Camere di Commercio, quindi, non vanno ridotte, nel numero, nelle sedi, nel personale, nelle funzioni, ma vanno invece potenziate, mantenendo sedi e personale e attribuendo loro servizi nuovi e aggiuntivi rispetto a quelli già esistenti, per farne il fulcro della ripresa economica del Paese. Questo è quanto deve passare nel Consiglio dei Ministri del 29 luglio, questo è quanto chiediamo.

Tag:

Leggi anche:

  • Pallanuoto: vittoria convincente della BPM Sport Management contro la Roma Vis Nova

    Tre punti per dimenticare la delusione europea. La BPM Sport Management, nel turno infrasettimanale di Campionato (16ª giornata), giocato ieri pomeriggio, batte nella Piscina del Foro Italico la Roma Vis Nova per 20-9 (6-3, 3-2, 4-3, 7-1) e centra la sesta vittoria consecutiva. I Mastini
  • Volley – La UYBA vola ai quarti, ma che fatica!

    La UYBA torna da Minsk con la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Cev in tasca. Il ko per 3-2 (25-22, 22-25, 25-21, 24-26, 15-10) rimediato nella gara di ritorno degli ottavi in casa del Minchanka Minsk, infatti, consente alle farfalle di strappare il pass per il turno successivo in virtù
  • BCC Cup, il basket con il cuore raccoglie 10.000 euro per la fondazione Il Ponte del Sorriso

    Il primo trofeo BCC Cup è andato alla solidarietà. La grande partecipazione di pubblico sugli spalti del PalaBorsani e l’agonismo messo in campo dalla Pallacanestro Openjobmetis Varese e dal Legnano Basket Knights hanno fatto vincere il grande cuore del basket e di tutti gli appassionati della
  • Volley – UYBA in Bielorussia per la Coppa CEV

    Sono due le trasferte consecutive in calendario per la UYBA che poi, non essendosi qualificata per le Final Four di Coppa Italia (Firenze, 4/5 marzo), potrà tirare un po’ il fiato. Questa mattina le farfalle sono volate in Bielorussia, a Minsk, mentre domenica saranno di scena al Mandela Forum