Referendum in Catalogna, rimane alta la tensione

Astuti: "No a parallelismi con il referendum del 22 ottobre. Rilanciare federalismo fiscale e regionalismo differenziato"

02 ottobre 2017
Guarda anche: Mondo

La situazione venutasi a creare in Catalogna è preoccupante. Per tutta la giornata è stato alto il livello della tensione nel giorno di apertura dei seggi per il Referendum sull’indipendenza.

Il Segretario Provinciale del Pd Samuele Astuti commenta quanto sta avvenendo: “La situazione desta innegabilmente grande preoccupazione a maggior ragione perché nel cuore dell’Europa, in un popolo a noi vicino geograficamente e culturalmente“.

Astuti prosegue: “E’ prioritario che non vi sia messa a repentaglio l’incolumità delle persone e che cessino immediatamente gli scontri.

Volendo entrare nel merito, bisogna aggiungere chetale consultazione si pone al di fuori dell’alveo della legalità poiché la Costituzione della Spagna conferisce la competenza esclusiva di convocare un referendum di grande importanza come questo al Parlamento e al governo centrale.

Inoltre, il diritto internazionale sancisce l’autodeterminazione se vi è dominio coloniale o occupazione straniera

Ciò detto, se la situazione non fosse così seria, farebbero sorridere i pseudo indipendentisti di casa nostra che istituiscono un parallelismo con il referendum del 22 ottobre in Lombardia. Le due cose non c’entrano niente ed è bene ribadirlo con forza.

E’ necessario, al contrario rilanciare sul federalismo fiscale e sul regionalismo differenziato, così come già previsto nella nostra Costituzione vigente. E bisogna farlo avendo bene in testa su come concretizzare la maggior autonomia affinché questa sia funzionale a un’erogazione di servizi più efficace ed efficiente. Non servono vessilli ideologici ma pragmatismo realista”

Tag:

Leggi anche: