Poste Italiane: ricavi in crescita

Risultato novemestrale molto positivo per l'azienda postale, si prevede un 2015 dal segno +

09 novembre 2015
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Il consiglio di amministrazione di Poste Italiane ha approvato i risultati conseguiti al 30 settembre 2015.

• Ricavi totali: € 23,9 miliardi, +6,0% (€ 22,6 miliardi al 30.09.2014)
• Risultato operativo: € 930 milioni, +26,9% (€ 733 milioni al 30.09.2014)
• Utile netto: € 622 milioni (€ 333 milioni al 30.09.2014)
• Masse gestite/amministrate: € 471 miliardi, +2,1% (€ 462 miliardi al 31.12.2014)
• Raccolta diretta BancoPosta: € 45 miliardi, +2,0% (€ 44 miliardi per i primi nove mesi dell’esercizio 2014)
• Raccolta premi Gruppo Poste Vita: € 14,5 miliardi, +14,2% (€ 12,7 miliardi al 30.09.2014)
• Ricavi da servizi Postale e Commerciale: -6,5%, rallentamento del calo

Roma, 9 novembre 2015 – Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane”), presieduto da Luisa Todini, ha esaminato e approvato in data odierna il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015, redatto in conformità ai criteri di rilevazione, misurazione e classificazione stabiliti dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

Principali dati economico-finanziari consolidati (milioni di euro):
Primi nove mesi 2015 Primi nove mesi 2014 Variazione
Ricavi totali 23.921 22.560 +6,0%
Risultato operativo 930 733 +26,9%
Utile netto 622 333 +86,8%
Raccolta premi netti Gruppo Poste Vita 14.543 12.740 +14,2%
Ricavi da servizi Postali e Commerciali 2.836 3.034 -6,5%
Masse gestite/amministrate(*) 471.428 461.822 +2,1%
Raccolta diretta Bancoposta 44.906 44.040 +2,0%
(*) Il valore indicato nella colonna primi nove mesi 2014 è riferito al 31 dicembre 2014

Francesco Caio, Amministratore Delegato e Direttore Generale, ha così commentato:

“I solidi risultati trimestrali riportati confermano che il nostro piano di trasformazione è ben avviato e rappresentano una buona base per i risultati attesi di fine anno.
Fatturato e risultato operativo a livello consolidato sono cresciuti rispettivamente del 6% e del 27%, nei confronti del 2014; i servizi assicurativi hanno continuato a crescere a doppia cifra; i servizi finanziari hanno generato un risultato operativo in crescita del 44% e il fatturato dei servizi postali e commerciali è calato, anche in questo periodo, più lentamente rispetto allo scorso anno.
Nell’ultimo trimestre, due elementi dovranno essere tenuti in considerazione per la proiezione dei risultati attesi d’esercizio. Primo, in linea con quanto già avvenuto lo scorso anno, effettueremo accantonamenti a supporto del processo di trasformazione da realizzare nel 2016; inoltre, nella gestione attiva del nostro portafoglio di titoli governativi, anche sulla base della performance già registrata nei primi nove mesi dell’anno, si prevedono realizzi più contenuti rispetto a quelli mediamente realizzati nei precedenti trimestri.
Tenendo in considerazione quanto sopra e sulla base dell’attuale performance operativa, prevediamo il 2015 in netto miglioramento rispetto al 2014.”

* * *

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili internazionali così come adottati dall’Unione Europea – IFRS-EU (Posizione finanziaria netta complessiva, Posizione finanziaria netta industriale), il cui significato e contenuto sono illustrati in allegato, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005.

* * *

Nei primi nove mesi del 2015, i ricavi totali, inclusivi dei premi assicurativi, hanno segnato una crescita del 6,0% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio e si attestano a € 23,9 miliardi. La positiva performance del comparto assicurativo, i cui ricavi risultano in aumento del 10% a € 16,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio e la tenuta del comparto finanziario, che genera ricavi per € 4,0 miliardi, hanno più che compensato l’attesa flessione dei ricavi da servizi postali e commerciali (-6,5% a € 2,8 miliardi), indotta principalmente dalla riduzione dei volumi sulla corrispondenza (-10%), e comunque in rallentamento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.

Il risultato operativo ha registrato un marcato aumento del 26,9% rispetto allo stesso periodo del 2014 (€ 733 milioni) ed è stato pari a € 930 milioni. L’incremento è correlato alla suindicata dinamica positiva dei ricavi, a fronte di un calo della struttura dei costi operativi, che si attestano a € 6,7 miliardi (€ 6,9 miliardi nei primi nove mesi del 2014).

L’utile netto si è portato a € 622 milioni ed è quasi raddoppiato rispetto ai € 333 milioni dello stesso periodo del precedente esercizio. L’incremento è correlato, oltreché alla dinamica della profittabilità operativa, anche al positivo risultato della gestione finanziaria netta (più € 26 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2014), e all’ottimizzazione del carico fiscale, che beneficia dell’introduzione della nuova disciplina sull’IRAP.

La posizione finanziaria netta consolidata presenta un avanzo di € 6,3 miliardi rispetto a € 4,7 miliardi al 31 dicembre 2014, beneficiando di un incremento netto di fair value degli strumenti finanziari di € 0,4 miliardi.

La posizione finanziaria netta industriale, risulta a debito per € 1,3 miliardi, in miglioramento rispetto a € 1,5 miliardi a fine 2014.

Gli investimenti del periodo sono pari a € 229 milioni e sono correlati principalmente ai sistemi di IT e alla digitalizzazione dei servizi, nonché ad ammodernamenti e ristrutturazioni immobiliari.

Nei primi nove mesi del 2015, le masse gestite/amministrate sono aumentate del 2,1% rispetto a € 462 miliardi del 31 dicembre 2014 e ammontano a € 471 miliardi. Il valore beneficia principalmente di una crescita delle riserve tecniche del comparto assicurativo Vita e della raccolta diretta BancoPosta.

Inoltre, nei primi nove mesi del 2015 è stato avviato il processo di assunzioni annunciato con il Piano Industriale, attraverso l’inserimento di oltre 900 nuovi addetti. L’organico complessivo del Gruppo si è invece ridotto di oltre 1.100 unità attraverso un processo di turn-over e uscite agevolate. Infine, sono state erogate 2,2 milioni di ore di formazione al personale del Gruppo.

Con riferimento alle reti di distribuzione, il volume complessivo delle transazioni allo sportello effettuate dai clienti del Gruppo è cresciuto dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel corso del 2015 è stato avviato il processo di rinnovamento e di digitalizzazione degli uffici postali, il roll-out del wi-fi e la sperimentazione dei nuovi gestori attese, tutti progetti finalizzati a proseguire nel processo di miglioramento dei servizi offerti alla clientela, così come l’apertura sul territorio nazionale di 11 sportelli multilingue che semplificano l’approccio al Gruppo da parte dei nuovi Italiani.
Con riferimento alle unità di business, si rileva quanto segue:

SERVIZI FINANZIARI
• Risultato operativo in forte crescita del 44% e pari a € 687 milioni
• Raccolta diretta BancoPosta in aumento del 2,0% a € 44,9 miliardi
• 1,4 milioni di carte Postepay Evolution già emesse dal lancio (luglio 2014)

I ricavi complessivi sono risultati pari a € 4,4 miliardi e hanno mantenuto i significativi livelli già raggiunti nei primi nove mesi del 2014. L’incremento dei proventi derivanti dalla gestione attiva del portafoglio titoli del patrimonio BancoPosta ha compensato i minori ricavi e proventi ascrivibili in gran parte alla contrazione del rendimento correlato allo scenario macroeconomico degli attuali tassi d’interesse.

Il risultato operativo è significativamente aumentato del 44% rispetto ai primi nove mesi del 2014 (€ 477 milioni) ed è stato pari a € 687 milioni. A fronte della menzionata tenuta dei ricavi, il miglioramento della redditività operativa è da ascriversi alla generalizzata riduzione dei costi operativi e in particolare al minor riaddebito dei costi di rete commerciale, al BancoPosta, dai servizi Postali e Commerciali.

Più nel dettaglio, nei primi nove mesi dell’anno si è registrato un incremento della giacenza media della raccolta BancoPosta, risultata pari (inclusi i “long term repo”) a € 44,9 miliardi, in crescita del 2,0% rispetto ai € 44 miliardi registrati nei primi nove mesi del 2014.

Inoltre, Postepay Evolution, la carta prepagata nominativa ricaricabile dotata di codice IBAN, ha raggiunto l’importante traguardo del milione e quattrocentomila pezzi emessi dal lancio (luglio 2014).

Infine Poste Italiane, attraverso BancoPosta, ha continuato a rafforzare l’offerta dei servizi alle famiglie italiane, ampliando la gamma d’offerta sul credito al consumo e sui mutui, con diverse soluzioni in termini di durata, importo, flessibilità di rimborso, nonché offrendo la possibilità di surroga e liquidità aggiuntiva sui mutui.

SERVIZI ASSICURATIVI
• Raccolta premi netti Gruppo Poste Vita in aumento del 14,2% e pari a € 14,5 miliardi
• Risultato operativo di € 351 milioni, in crescita del 13,2%
• Successo del lancio della nuova offerta di prodotti di tutela salute e casa

I ricavi complessivi sono risultati pari a € 16,9 miliardi, in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (€ 15,4 miliardi). L’incremento è totalmente ascrivibile alla crescita dei premi. Nello specifico, Poste Vita, leader italiano nel settore assicurativo con riserve tecniche pari a € 97,4 miliardi (€ 87,1 miliardi a fine dicembre 2014) ha realizzato una raccolta premi per circa € 14,5 miliardi (€ 12,7 miliardi nei primi nove mesi del 2014), principalmente grazie alla commercializzazione di prodotti di Ramo I e, in via residuale, prodotti di ramo III e V. Il summenzionato incremento dei ricavi è stato quasi interamente compensato dal fisiologico incremento delle riserve tecniche assicurative.

Il risultato operativo è stato pari a € 351 milioni, in crescita del 13,2% rispetto ai primi nove mesi del 2014 (€ 310 milioni).

SERVIZI POSTALI E COMMERCIALI
• Ricavi da terzi pari a € 2,8 miliardi, in calo del 6,5%.

I ricavi complessivi sono risultati pari a € 6,2 miliardi, di cui € 3,4 miliardi di ricavi captive per servizi di distribuzione, in calo del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2014 (€ 6,5 miliardi). Tale calo, ancorché in diminuzione rispetto all’esercizio precedente, si correla a un’attesa riduzione dei volumi dei prodotti postali non digitali, parzialmente compensata dagli effetti degli adeguamenti tariffari introdotti lo scorso dicembre, che hanno interessato alcuni prodotti compresi nel Servizio Universale Postale. Inoltre, il menzionato rallentamento della tendenza sfavorevole dei ricavi si correla all’avvio della messa in atto di azioni manageriali finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi postali tradizionali e all’efficientamento dei relativi processi industriali.

Il comparto pacchi evidenzia una crescita dei volumi del 10%, rispetto allo stesso periodo del 2014, per un totale di 60 milioni di pacchi movimentati nel periodo, anche grazie al crescente sviluppo dell’e-commerce in Italia. Al riguardo, Poste Italiane mette al servizio dei propri clienti una struttura logistica capillare e sistemi integrati di pagamento sicuri.

La perdita operativa del settore è stata pari a € -137 milioni, rispetto a € -66 milioni dei primi nove mesi del 2014 e, rispetto al menzionato calo dei ricavi, risulta mitigata dalle azioni di contenimento dei costi realizzate nonostante l’impatto negativo di un minor assorbimento dei costi della rete commerciale da parte di BancoPosta, a seguito della modifica dei cosiddetti disciplinari esecutivi.
EVENTI RECENTI E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Processo di quotazione al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A.
Dal 27 ottobre 2015, le azioni di Poste Italiane sono quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.: un traguardo importante nella storia del Gruppo.
Nell’ambito dell’offerta globale di vendita, sono state assegnate n. 498.300.000 azioni, di cui n. 453.000.000 azioni relative alla vendita da parte dell’azionista Ministero dell’Economia e delle Finanze e per le restanti n. 45.300.000 azioni relative all’esercizio integrale dell’Opzione di Sovrallocazione ai fini di un Over Allotment nell’ambito del collocamento istituzionale.

Altri eventi significativi del periodo
Si ricorda che in data 25 giugno 2015, Poste Italiane ha perfezionato l’acquisto del 10,32% del capitale sociale di Anima Holding SpA, la società che detiene il ruolo di indirizzo e coordinamento strategico dell’omonimo Gruppo e che rappresenta uno dei principali operatori nel settore del risparmio gestito in Italia. In data 30 luglio è stato sottoscritto con Anima Holding un accordo commerciale di collaborazione industriale nel settore del risparmio gestito retail. L’accordo ha una durata iniziale pari a 10 anni, fino al 31 luglio 2025, ulteriormente rinnovabile. L’acquisizione della quota di Anima ed il relativo accordo commerciale stipulato rappresentano un acceleratore strategico per la crescita del Gruppo nel settore del risparmio gestito, con l’obiettivo di sviluppare e offrire prodotti semplici e coerenti con la domanda dei propri clienti.

Principali eventi successivi al 30 settembre 2015
Perseguendo l’obiettivo strategico di potenziare l’offerta individuale e collettiva nel settore salute, Poste Vita SpA ha acquisito, in data 4 novembre 2015, il 100% del capitale sociale di S.D.S. System Data Software Srl, che a sua volta detiene il 100% del capitale sociale di S.D.S. Nuova Sanità Srl. Il Gruppo SDS svolge attività di gestione dei servizi e liquidazione delle prestazioni per conto, tra l’altro, di fondi sanitari privati per l’assistenza sanitaria integrativa (quali il Fasi e il Faschim) ed è attivo nel campo della progettazione, sviluppo e manutenzione di prodotti software gestionali e dell’erogazione di servizi informatici professionali.

Evoluzione prevedibile della gestione
Conclusa con successo la procedura di quotazione, il Gruppo sta proseguendo con impegno nell’attuazione degli obiettivi strategici, confortato dall’andamento della gestione 2015 che mostra i primi evidenti risultati delle iniziative di razionalizzazione intraprese nel corso dell’anno. Tali iniziative prevedono, tra l’altro, l’identificazione di azioni straordinarie per il contenimento dei costi, la cui pianificazione operativa sarà finalizzata nel corso dell’ultimo trimestre dell’esercizio 2015. A tale riguardo Poste Italiane, come accaduto nei precedenti esercizi, valuterà l’opportunità di effettuare accantonamenti a supporto del processo di trasformazione in corso. Inoltre, nell’ambito della gestione attiva del portafoglio di titoli governativi, anche sulla base della performance già registrata nei primi nove mesi dell’anno, si prevedono realizzi più contenuti rispetto a quelli mediamente realizzati nei precedenti trimestri. Tenendo in considerazione quanto sopra e sulla base dell’attuale performance operativa, si prevede il 2015 in netto miglioramento rispetto al 2014.

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