Picchia e segrega la moglie. Arrestato italiano 55enne

L'uomo è accusato di maltrattamenti verso la consorte: l'avrebbe malmenata trascinata attraverso la casa per i capelli e quindi, in bagno, mostrato di volerla annegare nella vasca da bagno

11 dicembre 2015
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Violenza

Lo scorso 9 dicembre gli agenti della squadra investigativa del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Busto Arsizio Patrizia Nobile, hanno arrestato un italiano di 55 anni residente in un comune della zona per maltrattamenti contro familiari e conviventi e violenza privata, reati commessi ai danni della moglie.

La vicenda è emersa quando la donna, verso la fine dello scorso mese di novembre, è dovuta ricorrere alle cure dell’ospedale di Busto Arsizio dopo aver subito un’aggressione da parte del marito, che le aveva procurato contusioni in varie parti del corpo. 

Poiché tra le lesioni vi era il segno di un tentativo di strangolamento, la vittima, approcciata da personale del Commissariato, si è decisa a sporgere denuncia episodio raccontando che il marito l’aveva chiusa in casa a chiave, le aveva tolto il cellulare per impedirle di chiedere aiuto, trascinata per i capelli attraverso le stanze dell’appartamento tanto da strapparle diverse ciocche, colpita con pugni e calci e condotta fino al bagno, dove aveva mostrato di volerla annegare nella vasca riempita d’acqua.
La donna, che era riuscita a sottrarsi alla furia del marito solo acconsentendo a giurargli il proprio amore, aggiungeva che quell’episodio era solo l’ultimo di una serie di offese, minacce, umiliazioni, danneggiamenti e percosse iniziati circa 5 anni fa e intensificatisi ultimamente a seguito della sua volontà di separarsi e di non avere con il coniuge rapporti sessuali.
Immediata è stata la trasmissione di un’informativa di reato dal Commissariato alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio che, nella persona della Dott.ssa Francesca Gentilini, ha richiesto al GIP l’emissione della misura restrittiva.
L’uomo è stato arrestato subito dopo essere stato dimesso dall’ospedale, dove era stato ricoverato su sua richiesta ma non era stato riscontrato affetto da malattie psichiche, e condotto in carcere.

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