Petraroli (M5S): “Io mi taglio lo stipendio. Marantelli e Gadda?”

Il deputato grillino attacca gli avversari, sottolineando come ''tutti parlano di riduzione dei costi della politica, ma solo noi lo facciamo''

13 luglio 2015
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“Siamo nati nel 2009 per un motivo. Perché tutti i partiti ci prendevano in giro. Avevamo due alternative. O andarcene dal Paese, o provare a cambiare le cose”. 

Il deputato del Movimento 5 Stelle Cosimo Petraroli, che ha presentato il “bando assessori” insieme al candidato sindaco Alberto Steidl, attacca gli avversari.

“In molti ci chiedono che possibilità abbiamo, visto che nel 2011 abbiamo avuto una percentuale contenuta – ha detto – io ero candidato nella lista a sostegno di Francesco Cammarata. Ho preso solo due voti. Pochi anni dopo sono diventato deputato. Il Movimento 5 Stelle è questo, riesce a ottenere risultati prima impensabili. E per l’importanza strategica di Varese, il livello nazionale ci ha garantito appoggio per la campagna elettorale”. E poi una critica agli avversari, in particolari del Pd: “Io come deputato mi taglio lo stipendio e verso la mia quota in un fondo per le piccole imprese. Questa è la differenza tra noi e gli altri, tra noi e Marantelli e Gadda”.

E quindi: “Noi abbiamo come regola due mandati al massimo e poi a casa. In Parlamento però mi trovo di fianco Rosy Bindi e Bossi, che sono lì da una vita. Questa è la differenza tra noi e loro. Noi vogliamo cambiare le cose”.

 

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