Movimento 5 Stelle: “Arcisate-Stabio, una storia infinita”

I pentastellati varesini disillusi dopo la visita del ministro Delrio

08 agosto 2015
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I lavori per la costruzione della ferrovia Arcisate-Stabio, meglio nota
ormai con un paragone molto evocativo come “La Salerno-Reggio del Nord”,
iniziati in data oramai immemorabile, sono fermi con i tristemente noti
disagi per i cittadini dei paesi interessati, Arcisate e Induno Olona,
sottacendo, peraltro, l’immagine dell’Italia tutta nei rapporti con la
Svizzera che ha completato da tempo il suo tratto di linea.

Possiamo, dunque, ben affermare che è una ferrovia che non vede il suo
capolinea.
Le popolazioni interessate hanno ad oggi protestato civilmente ma sono
esauste e vogliono decisioni dai politici, decisioni che non arrivano.
Dopo tanta nebbia un annuncio “elettorale” del ministro Del Rio e di
Maroni che hanno annunciato alcuni giorni or sono che i lavori
riprenderanno entro la fine del mese di agosto e il tutto terminerà
entro l’anno 2017.
Molti sono i cittadini increduli dopo le vicissitudini trascorse e le
promesse da marinaio dei nostri politici.
Ora come sempre, con l’aiuto di cittadini e associazioni, il gruppo di
Varese del M5S terrà gli occhi aperti e monitorerà ogni aspetto pronto a
denunciare a Governo e Istituzioni, con tutti gli strumenti a
disposizione, ogni errore, malaffare o perdita di tempo.
Ma la rinnovata promessa non deve far passare in secondo piano una seconda
storia infinita peraltro molto inquietante. Ci riferiamo in particolare ai
rifiuti/scarti di lavorazione, forse altamente pericolosi, che sarebbero
stati interrati in alcune aree della valle Bevera.

ARPA e ASL hanno effettuato campionamenti ed analisi e non hanno
evidenziato nulla di anomalo ma non sappiamo dove abbiano campionato.
Ad ogni buon conto la fondata preoccupazione è che giacciano sotto terra
nella suddetta località rifiuti, tanti rifiuti pericolosi nonché scarti
di lavorazione e/o morchie dei lavaggi delle betoniere.
Sul punto appare doveroso ricordare che la zona presenta un elevato
pregio ambientale e che gli equilibri idrici sono alquanto sensibili e
vulnerabili per la presenza di pozzi che pescando dalla falda alimentando
la città di Varese per il 70% e, in misura diversa, altri 18comuni per un
totale di circa 220.000 persone.
Il Gruppo del M5S di Varese chiede che vengano effettuate nuove, puntuali
e incisive analisi che prendano in considerazione oltre ai suoli
superficiali anche i suoli profondi mediante carotaggi.
I risultati, se negativi, potrebbero sgombrare il campo da ogni dubbio e
paura; un diniego su questa richiesta sarebbe inspiegabile e potrebbe
sembrare una resistenza immotivata nella salvaguardia della salute dei
cittadini, e spingerci ad ulteriori forti iniziative a tutela di ambiente
e popolazione.
Su questo non si transige, per cui avremo orecchie e occhi sempre attivi
pronti a denunciare ogni pericolo.

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