Malnate, il primo bilancio del progetto anti deiezioni canine

Dal mese di maggio è stato possibile effettuare i primi accertamenti e, per incrocio dei dati, comminare le prime sanzioni amministrative.

07 agosto 2018
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Dopo i primi mesi dell’anno, nel corso dei quali è stato necessario completare la banca dati e perfezionare le procedure di campionamento affinché le stesse avessero la massima efficacia, il progetto promosso dall’Amministrazione Comunale entra nel vivo.

In questi giorni verranno infatti recapitate le prime sanzioni a:

  • tutti i soggetti che, pur possedendo un cane e risiedendo a Malnate, non hanno effettuato il test del DNA al loro animale (sanzione di euro 50);
  • i proprietari di cane che, grazie al nuovo sistema, sono stati individuati quali responsabili dell’abbandono di deiezioni su strade e marciapiedi del Comune (sanzione di euro 75).

Il sistema in atto prevede l’azione sinergica tra:

  • le Guardie Ecozoofile volontarie, che operano con un turno bisettimanale sul territorio, provvedendo, oltre alle azioni di sensibilizzazione e controllo, al campionamento delle deiezioni ed alla notifica degli atti;
  • gli agenti di PL – Nucleo Controllo del Territorio, che procedono ad alcuni interventi e sopralluoghi relativi all’ambiente nonché, con l’Ufficio Tutela Ambientale, alle verifiche dell’avvenuta registrazione presso l’anagrafe canina; loro il compito di notifica ed invio delle sanzioni;
  • l’Ufficio Tutela Ambientale, che procede alla verifica ed aggiornamento delle banche dati, raccoglie le segnalazioni dei cittadini inoltrandole alle Guardie OIPA ed alla Polizia Locale e si interfaccia in maniera costante con ambulatori veterinari e laboratorio di analisi.

Nel primo quadrimestre dell’anno le Guardie Ecozoofile hanno effettuato circa 40 campioni di deiezione canina, seguendo le indicazioni del laboratorio di analisi ed adottando diverse modalità di prelievo, per sperimentare quale fosse la più efficace per la conservazione del profilo biologico.

Ultimata la fase di “taratura” del sistema, dal mese di maggio è stato possibile effettuare i primi accertamenti e, per incrocio dei dati, comminare le prime sanzioni amministrative.

Dei primi 12 campioni prelevati, per 9 di essi è stato possibile risalire al profilo biologico (DNA): di questi, ben 7 hanno dato riscontro positivo con la banca dati in possesso dell’AC, consentendo al Comando di PL di procedere con la sanzione, 2 risultano, invece, non registrati.

Agli accertamenti già fatti, sono seguiti di recente ulteriori 17 rilevazioni di DNA, le quali sono in attesa di riscontro da parte del laboratorio d’analisi incaricato.

 

COME FUNZIONA LA FASE DI ACCERTAMENTO DEL DNA?

Le Guardie Ecozoofile e gli altri dipendenti comunali coinvolti non operano in maniera esclusiva in tale attività di prevenzione e controllo…ecco, dunque, come funziona la procedura messa in atto:

  1. le guardie ecozoofile, secondo una programmazione mensile concordata con il comando di Polizia Locale, ed in base alle segnalazioni pervenute dalla cittadinanza, intervengono per le attività di controllo, di verifica degli illeciti, di sensibilizzazione alla cittadinanza e di campionamento;
  2. i campioni raccolti vengono registrati secondo un preciso protocollo ed inviati al laboratorio che provvede all’analisi ed alla restituzione alla Polizia Locale della scheda di riscontro. Qualora l’incrocio tra i DNA presenti nella banca dati e il DNA del campione prelevato desse esito positivo, il Comando di Polizia Locale, il quale gestisce l’intero iter sanzionatorio, provvede a recapitare al trasgressore il verbale di violazione.

Per segnalare l’abbandono di deiezioni, i cittadini possono rivolgersi all’ufficio tutela ambientale o, in alternativa, al Comando di Polizia Locale ed alle Guardie Ecozoofile; qualora la segnalazione pervenisse nei giorni di turno delle Guardie, o in prossimità degli stessi, gli agenti volontari provvederanno al campionamento ed al successivo invio al laboratorio. Ovviamente vengono mantenute garantite le usuali operazioni di rimozione e disinfezione a carico degli operatori Econord.

QUANTI NON HANNO FATTO FARE IL TEST DNA E DUNQUE RICEVERANNO LA SANZIONE?

Dall’analisi effettuata dall’ ufficio Tutela Ambientale, incrociando i dati dei microchip dei cani di cittadini residenti in Malnate con quelli di coloro che hanno effettuato il test, risulta che su 2156 cani registrati, solamente 28 cittadini riceveranno la sanzione in quanto non ottemperanti al Regolamento Comunale.

E PER I CANI NON REGISTRATI IN ANAGRAFE?

Per i cani  non registrati all’anagrafe canina regionale (da dati statistici Regionali si ipotizza una percentuale di “non iscritti” pari al 8-10%), continuano i controlli da parte delle Guardie OIPA e della Polizia Locale “su strada” che utilizzano un lettore di microchip, al fine di accertare violazioni alla norma regionale; l’illecito viene segnalato al competente Servizio Veterinario. Il dato interessante che si rileva è che su 43 accertamenti effettuati dalle Guardie volontarie, solo in un caso si è proceduto a sanzionare il possessore del cane perché non aveva provveduto a registrarlo.

 

COME FUNZIONA PER I NUOVI POSSESSORI DI CANI E PER I NUOVI RESIDENTI?

Il Comune rammenta a tutti coloro che sono entrati o entreranno in possesso di un cane ed a coloro che, pur possedendone uno sono venuti a risiedere a Malnate negli ultimi mesi, l’obbligo di effettuare il test entro 30 giorni dall’entrata in possesso dell’animale, senza costi ed a totale carico della Concessionaria dei Servizi di Igiene urbana. Il vigente regolamento prevede infatti che chi non risulti ottemperante a tale obbligo sia passibile di sanzione amministrativa e debba effettuare il test a propria cura e spese.

Per segnalazioni e maggiori informazioni in merito a modalità e tempi di effettuazione del test, è possibile rivolgersi all’Ufficio Tutela Ambientale allo 0332.275239 o scrivendo all’indirizzo tutelambientale@comune.malnate.va.it

Le azioni promosse dall’Amministrazione Comunale, che ricordiamo sono a costo zero per la cittadinanza grazie ad una convenzione stipulata con il Concessionario dei Servizi di Igiene Urbana,  hanno dato i primi risultati già dall’inizio dell’anno, facendo registrare un apprezzabile calo del numero di deiezioni abbandonate sui marciapiedi. L’arrivo delle prime sanzioni contribuirà, sicuramente, a dare nuovo vigore al progetto; ciò nonostante l’Amministrazione è consapevole di quanto sia importante continuare a informare ed educare la cittadinanza per mantenere una Malnate più pulita e vivibile.

 

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