Malnate chiede più “Tempo per i bambini”

Convegno sull'infanzia e sui diritti. L'importanza dell'allattamento al centro

10 ottobre 2017
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Sabato a Malnate in occasione della Settimana dell’allattamento si è tenuto un convegno che ha dato in via al progetto sul “Tempo dei bambini” che prevede due filoni tematici, uno a sostegno della genitorialità e uno di riflessione sulle problematiche legate ai ragazzi e la loro crescita.

Il Sindaco Samuele Astuti ha introdotto l’argomento raccontando come da un’istanza nata dai bambini del “Consiglio dei Bambini” che chiedevano più tempo libero da gestire in autonomia e senza condizionamenti da parte degli adulti, ci si è interrogati sui diritti dei bambini e la metodologia educativa della comunità.

Queste tematiche sono state sviluppate all’Interno del Patto Educativo di Comunità (composto da rappresentanti della scuola, parrocchie, Consulte Sportive/Culturali/ Sociali e associazioni del territorio) riflettendo sulla relazione che i genitori instaurano con i propri figli e i cambiamenti conseguenti.

In una società dove tutti corrono e sono super impegnati l’agenda dei più piccoli sono affollate da impegni di vario tipo .“Quando noi eravamo ragazzi, continua Astuti, avevamo il tempo di annoiarci e la noia dava spazio alla creatività! Come comunità potremmo pensare di concedere un giorno della settimana libero da impegni di qualunque tipo e invitare i ragazzi a gestire il proprio tempo in autonomia. E’ giusto rivendicare anche il diritto al fantasticare nel tempo libero!”

“All’interno del Patto di Comunità, spiega l’Assessore Irene Bellifemine, si è deciso parallelamente di sostenere la famiglia nella genitorialità creando momenti di riflessione e spunti di modelli educativi mettendo al centro la relazione e il Tempo, inteso come tempo per stare nella relazione. Ed ecco che nasce l’idea di dare il via al progetto dalla prima relazione importante che l’individuo instaura che è quella con la mamma sin dai primi giorni di vita.” La Dottoressa Barbieri Psicologa Coordinatrice del Consultorio Di Varese e Malnate ha sottolineato come sia fondamentale la qualità del tempo tra mamma bambino nella costruzione della personalità e dell’autostima che segnerà la crescita dell’individuo. Il tempo fatto di sguardi per corrispondenza che aiutano lo sviluppo tra le braccia della mamma che nutre il corpo e la mente del bambino.

Il Dottor Massimo Agosti Direttore del Dipartimento Donna Bambino e della Neonatologia dell’ Ospedale del Ponte ha ripreso le parole della psicologa per affermare che il parto è un evento “biologico e sociale” e come tale dovrebbe essere trattato. “E’ importante creare la rete di sostegno attorno alle mamme per sostenere l’allattamento al seno. Il Sindaco è il primo responsabile della salute dei cittadini, afferma Agosti, ed è innovativo aver pensato a questo convegno cercando un confronto tra le agenzie che sostengo l’allattamento, perché in questo modo creiamo politiche di prevenzione. Potrebbe essere un modello da presentare anche ai comuni limitrofi come esempio di buone prassi.

Il latte materno è un latte di precisione ed è il nutrimento e la medicina personalizzata per il bambino. Il cucciolo d’uomo ha bisogno di tempo, 1000 giorni di vita, e l’allattamento al seno è un fattore epigenetico in grado di influenzare l’espressione genetica e lo sviluppo neuro comportamentale. L’allattamento al seno, afferma ancora Agosti, è la prima relazione fatta di tatto e contatto, di olfatto e di gusto che sono i primi sensi che si sviluppano già nel grembo materno e che riconoscerà nell’ambiente esterno.

Per fare un bambino ci vuole un Villaggio e sostenere la relazione mamma bambino e compito della comunità attraverso il sostegno e la reta, ha affermato Graziella Cattaneo referente Unicef delle “Comunità e Ospedali amici dei bambini”, che ha continuato spiegando l’importanza dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile che i governi si sono posti per il 2030 basati sui temi di ecologia, economia, equità.

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