Lombardia: nuove norme per fiere e mercatini

La stretta per garantire maggiori controlli

15 settembre 2015
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cadrezzate mercatino

 

Nuove norme per fiere e mercati, in particolare per i banchetti di vendita destinati a raccolte benefiche e per i mercatini festivi, sono state approvate questa mattina dal Consiglio regionale in due distinti provvedimenti di legge.

Banchetti di vendita a scopo benefico
Con 30 voti favorevoli e 24 contrari il provvedimento introduce regole più restrittive per le cosiddette “cessioni a fini solidaristici”, ovvero i banchetti per le vendite di fiori (fattispecie citata esplicitamente), manufatti o altra oggettistica per sostenere raccolte di fondi benefiche.
I Comuni dovranno ora dotarsi di un regolamento per la concessione degli spazi e pianificare gli eventi in maniera sistematica: sempre ai Comuni spetterà anche controllare e garantire la sussistenza di distanze minime dalle attività commerciali fisse in modo tale da non dare adito a forme di concorrenza sleale. Ogni amministrazione comunale dovrà adottare, in sintesi, un vero e proprio “Piano comunale delle vendite a fini solidaristici”.
“Grazie alle modifiche introdotte e approvate oggi -ha spiegato il relatore Antonello Formenti (Lega Nord)- i Comuni saranno facilitati e potranno contare su regole chiare nella concessione delle autorizzazioni per questa tipologia commerciale, regole che garantiscono e tutelano meglio anche chi svolge regolare attività commerciale in sede fissa e che troppo spesso si vedeva penalizzato”.
Il Consiglio regionale ha respinto un ordine del giorno presentato dal Partito Democratico che sottolineava la necessità di una revisione complessiva e organica della regionale n°2 del 2010, senza procedere di volta in volta solo con continue e successive modifiche parziali su singoli punti. Una posizione condivisa anche dal capogruppo del M5Stelle Dario Violi che, pur condividendo le finalità del provvedimento, ha bocciato il metodo adottato dalla Giunta regionale incentrato su “piccole modifiche a spot” della legge.
Nella sua replica, l’Assessore al Commercio Mauro Parolini (NCD) ha evidenziato come una revisione organica e integrale della legge necessiti di tempi troppo lunghi senza alcuna garanzia e certezza di risolvere tutti i problemi. “Pertanto – ha detto Parolini- meglio affrontare i vari aspetti singolarmente con la certezza di dare risposte e trovare soluzioni in tempi rapidi”.

Fiere e mercatini
Regole più severe per fiere e mercatini legate a particolari ricorrenze o festività: le nuove norme sono state approvate con 33 voti favorevoli, 24 astenuti e 1 contrario. La legge prevede che fiere e mercatini, per poter essere autorizzati, siano inseriti in una programmazione annuale definita e calendarizzata dai Comuni, e che comunque prima della loro autorizzazione vengano sempre sentiti commercianti e ambulanti. Le nuove norme prevedono poi che lo spazio che verrà assegnato a questi mercatini non dovrà superare la metà dell’area destinata allo spazio riservato al mercato comunale.
“In questo modo -ha spiegato il relatore Fabio Rolfi (Lega Nord)- si pone fine a una prassi che in questi anni ha visto molti Comuni autorizzare lo svolgimento di eventi a carattere commerciale senza programmazione e senza che tali manifestazioni avessero realmente una valenza storico-culturale o fossero legati a particolari ricorrenze. In questo modo evitiamo manifestazioni con tratti di concorrenza sleale che danneggiano il commercio ambulante”.
Sostegno e piena condivisione del provvedimento è stata espressa anche dal Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Daniela Maroni (Lista Maroni), che ha evidenziato come “in questo modo vengano reintrodotti elementi utili al fine di ripristinare una corretta  attività concorrenziale in ambito commerciale”. I gruppi di minoranza hanno ribadito anche su queste modifiche di legge la necessità di un intervento organico che attui una profonda revisione della legge sul commercio nel suo complesso e non “a spizzichi e bocconi”.
Approvato a maggioranza anche un ordine del giorno presentato dalla Lega Nord (primo firmatario il capogruppo Massimiliano Romeo) con il quale si chiede alla Giunta di informare i Comuni che, prima di rilasciare autorizzazioni ai cosiddetti “mercatini di Forte dei Marmi”, verifichino che si tratti del vero “Mercatino di Forte dei Marmi” e non delle tante emulazioni esistenti.

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