L’acqua non ci ha mai rammollito

Il lettore Giacomo Tamborini fa una riflessione sull'alluvione a Benevento. Ed elogia lo spirito di rivalsa di chi ha perso tutto ma non si arrende

19 ottobre 2015
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Rummo edificio

Nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 un nubifragio ha colpito Benevento devastando strade, case e aziende.
In un instante 1500 persone hanno perso tutto, speranze e certezze sommerse da metri di acqua e fango.

1500 imprenditori e operai che ora, nonostante tutto vanno avanti. Vanno avanti così come era successo in Veneto, dove poche ore dopo il disastro più forte della disperazione era la voglia di ricominciare, di non arrendersi.
Ecco, questa è l’Italia.
Questa è la vera Italia, quella bistrattata, nascosta dietro veli polverosi, sminuita e troppe volte dimenticata.
Questa è l’Italia che fa, che crea, è l’Italia che sa coniugare bellezza, tradizione e innovazione come nessun altro al mondo.
Quella che non si ferma davanti a nulla.

Un caso per tutti è quello del pastifico Rummo, sinonimo di made in Italy dal 1846, 169 anni di lavoro svaniti nel nulla assieme ad uffici, macchinari e materie prime.
Troppo per chiunque, eppure in un’immagine, che comunica più di mille parole, c’è il coraggio di chi ancora spera, di chi ancora crede. C’è il coraggio di un Paese capace di andare oltre e di ricostruire. Un coraggio contagioso che ha scatenato la solidarietà di tanti, nascendo dalla macerie di quel che era.

Sarebbe bello se apprezzassimo le nostre eccellenze ogni giorno, non solo durante le disgrazie.
Sarebbe bello se capissimo che la nostra forza sta proprio nella capacità di sopportare e di rialzarsi, sempre e comunque.
E ancora più bello sarebbe se capissimo che si, siamo forti, più forti di quello che vogliono farci credere, e che questo Paese ha ancora qualcosa da dire, da dare, da raccontare.

#saveRummo

Giacomo Tamborini

Rummo

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