Italia, il 2018 sarà l’anno del cibo

L’iniziativa annunciata dal ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, si avvia con una importante dedica al maestro Gualtiero Marchesi scomparso durante le festività Natalizie “Ha diffuso la conoscenza del cibo italiano nel mondo”

03 gennaio 2018
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Il 2016 è stato l’anno nazionale dei cammini, il 2017 quello dei borghi. Il 2018 sarà quello del cibo. Questo è quello che afferma il Ministro delle Politiche Agricole, che annuncia 12 mesi ricchi di iniziative, sagre ed eventi legati a questo tema. Dopo il successo di Expo Milano e l’assegnazione della pizza come patrimonio dell’Unesco, il nuovo anno sarà incentrato sulla valorizzazione del cibo e dei riconoscimenti Unesco legati al cibo come la Dieta Mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi della Langhe Roero e Monferrato, Parma città creativa della gastronomia.

Assieme alla diffusione e alla promozione della cucina italiana, saranno attivate anche iniziative di vario genere per far conoscere e promuovere, anche in termini turistici, i paesaggi rurali storici, per il coinvolgimento e la promozione delle filiere e ci sarà un focus specifico per la lotta agli sprechi alimentari.

L’iniziativa è stata presentata dal Ministro a pochi giorni dal termine del 2017 “Abbiamo un patrimonio unico al mondo, che grazie all’anno del cibo potremo valorizzare ancora di più. Dopo la grande esperienza di Expo Milano, l’esperienza agroalimentare nazionale torna ad essere protagonista in maniera diffusa in tutti i territori. Non si tratta di sottolineare solo i successi economici di questo settore che nel 2017 tocca il record di export a 40 miliardi di euro, ma di ribadire il legame profondo tra cibo, paesaggio, identità, cultura. Lo faremo dando avvio al nuovo progetto dei distretti del cibo. Lo faremo coinvolgendo i protagonisti a partire da agricoltori, allevatori, pescatori, cuochi. E credo che in quest’ottica sia giusto dedicare l’anno del cibo a una figura come Gualtiero Marchesi, che ha incarnato davvero questi valori facendoli conoscere a livello internazionale”.

A lui si è unico anche Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo “Dopo il successo del 2016 anno nazionale dei cammini e del 2017 anno nazionale dei borghi, il 2018 sarà l’anno del cibo italiano. Un’occasione importante per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze e fare un grande investimento per l’immagine del nostro Paese nel mondo. Grazie alla collaborazione dei ministeri della Cultura e dell’Agricoltura, l’Italia potrà promuoversi anche all’estero in maniera integrata e intelligente valorizzando l’intreccio tra cibo, arte e paesaggio che è sicuramente uno degli elementi distintivi dell’identità italiana”.

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