Greta e Vanessa, la Mussolini: “Una vuol tornare in Siria? Se succede qualcosa, resta là”

L'eurodeputata di Forza Italia in visita in provincia di Varese, incontra i militanti. E attacca Alfano e l'Ncd: ''Bisognerebbe introdurre il reato di frode elettorale''

30 marzo 2015
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“Una delle due vuole tornare in Siria? Ci vada a spese sue e se succede qualcosa rimane lì. Perché un errore si può anche perdonare, un altro no”.

Alessandra Mussolini, eurodeputata di Forza Italia, è venuta in visita a Varese oggi, lunedì 30 marzo.

Un incontro in Comune con il sindaco Attilio Fontana e quindi un vero e proprio “bagno di folla” nella sede provinciale azzurra, dove ha incontrato i numerosi militanti accorsi.

La Mussolini ha parlato innanzitutto della necessità di ricompattare il centrodestra e iniziare, dopo la fine del patto del Nazareno, la battaglia contro Renzi. Ma il suo centrodestra è senza Ncd. “Bisognerebbe introdurre in Italia il reato di frode elettorale – ha detto – perché non è possibile che uno venga eletto con i voti di Forza Italia, diventi ministro grazie a quei voti ma in un governo di centrosinistra, e quindi cerchi di rientrare con il centrodestra e si proponga come leader”. Un duro attacco ad Angelino Alfano. Al quale la Mussolini ha anche imputato di non avere chiesto all’Europa “l’attuazione di politiche comunitarie sulla sicurezza in relazione all’immigrazione”.

Quindi, l’eurodeputata ha lanciato un duro attacco alle volontarie italiane rapite in Siria e liberate a gennaio, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. E soprattutto nei confronti di quest’ultima ha detto come “se vuole tornare in Siria, questa volta se succede qualcosa resta là”.

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