Giovani Padani: “Bene la decisione della Regione sulla teoria gender”

Gli studenti della Lega Nord plaudono alla messa al bando dei libri scolastici su tale teoria

09 ottobre 2015
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giovani studenti padani

Il consiglio regionale della Lombardia ha abolito tramite una mozione della Lega Nord l’uso nelle aule scolastiche lombarde di libri il cui tema è la tanto discussa Teoria Gender, in quanto sarebbe un pericolo per i bambini. E i Giovani Padani plaudono alla scelta. 
“Presa di posizione netta e più che condivisibile da parte di Regione Lombardia”: commenta così la notizia Stefano Angei, Coordinatore Nazionale del Movimento Studentesco Padano della Lombardia, il “braccio scolastico” dei Giovani Padani. Continua Angei: ”Sono molto contento che anche la Regione abbia preso una posizione netta e dura contro l’ insegnamento di questa teoria all’interno delle nostre scuole. Come MSP è nostro dovere difendere la libertà e l’innocenza dei bambini i quali non possono subire l’insegnamento di questa teoria che potrebbe confonderli. Soprattutto non spetta alla scuola dire ad un bambino che se non è contento del proprio sesso lo può tranquillamente cambiare come se nulla fosse. Sono argomenti più che delicati, i quali dovrebbero essere affrontati dalle famiglie con le giuste tempistiche. Il sesso di un individuo non è una convenzione sociale, un fattore che si possa cambiare da punto in bianco così, il sesso di una persona è dettato dal suo DNA, ovvero nella 23° copia di cromosomi, e quello non si può cambiare.” ” È un fatto inconcepibile” prosegue Angei “che nelle scuole venga insegnata una teoria simile, ma sono contento che oltre a regione Lombardia anche le Regioni Veneto e Puglia abbiano preso distanze da tutto questo. Come MSP Lombardia è nostro dovere e nostra priorità combatterla con ogni mezzo! Utilizzando i nostri candidati nei vari Consigli d’ Istituto, Consulte Provinciali ed enti Pubblici, oltre a varie iniziative come volantinaggi e convegni che organizzeremo in merito. Saranno incontri che mireranno a ritrasmettere i valori della nostra cultura e della nostra terra, che in questo particolare periodo stanno via via scemando”.

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