Gioco d’azzardo patologico: 2670 giocatori patologici e un giro d’affari di 10 miliardi di euro

Il punto sulle misure di contrasto al gioco d’azzardo patologico

11 Dicembre 2018
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Questa mattina, in Consiglio regionale, si è fatto il punto sulle misure di contrasto al gioco d’azzardo patologico, in relazione al report annuale che la Giunta presenta al Consiglio (la legge di riferimento è la  n.8 del 2013), e alla  ricerca su “I costi sociali del gioco d’azzardo problematico in Italia”, realizzata da ricercatori dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Sul tema si sono riunite in seduta congiunta le Commissioni Sanità e Politiche sociali, Attività produttive e il  Comitato paritetico di Controllo e Valutazione.
Il tema è sensibile –ha detto Gianmarco Senna (Lega), Presidente della Commissione Attività produttive,– perché il gioco patologico coinvolge migliaia di famiglie, con ricadute sulla qualità della vita e  anche sulle dinamiche occupazionali. Anche oggi la Lombardia dimostra di essere presente in quella che è innanzitutto una battaglia di civiltà e una battaglia di tutti”.

La ludopatia – ha sottolineato il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti (Lega)–  è un tema importante sul quale siamo impegnati sin dall’inizio di questa legislatura. Il Presidente della Regione Fontana ha inserito nel suo programma una particolare attenzione a questo tema e l’Assessore Bolognini, che oggi era ospite della Commissione, ci ha spiegato che c’è un piano regionale molto articolato su questo fenomeno che riguarda molte persone e diverse famiglie. La seduta congiunta di oggi dimostra che anche il Consiglio regionale considera questo tema una priorità assoluta che necessita di misure concrete anche a favore di quelle famiglie che vivono tutti i giorni la complessità di avere a casa propria pazienti ludopatici”.

E’ un fenomeno affligge la società, senza distinzioni di età, livello economico e sociale, istruzione o provenienza” ha detto la Presidente del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione Barbara Mazzali (FdI), sottolineando che nel 2017 i centri lombardi hanno assistito 2670 giocatori patologici e che dal 2013 ad oggi c’è stato un incremento degli assistiti del 41%. “La Regione -ha continuato Mazzali-  si è mossa con una specifica legge regionale per dare regole e promuovere prassi più efficaci di contrasto. Come Comitato, che ha il  compito di valutare effetti e risultati delle leggi, siamo convinti che la strada su cui proseguire sia quella di investimenti economici per disincentivare il gioco d’azzardo patologico e di modelli e sistemi per garantire controlli maggiori”.

“L’industria del gioco d’azzardo – ha detto Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti-Vice Presidente del Comitato di Controllo e Valutazione) –  si aggira attorno ai 10 miliardi di euro e sono cifre che non possiamo ignorare perché dietro a questi numeri ci sono moltissime persone e famiglie. Le società guadagnano mentre la collettività deve affrontare costi economici e sociali sempre più importanti, stimati attorno ai 2,7 miliardi. Nel monitoraggio, di cui sono relatore, e che è stato presentato oggi, abbiamo evidenziato le necessità di effettuare una mappatura di quanto stanno facendo i comuni lombardi anche sulla base della legge 8/2013 e di aprire una riflessione sugli incentivi diretti agli esercizi commerciali attualmente in vigore su cui, come Comitato Paritetico, abbiamo qualche perplessità”. 

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