Gay Pride, Angelini: “Niente patrocinio per evitare strumentalizzazioni”

L'assessore a Famiglia e Persona puntualizza i motivi per cui è stato negato il patrocinio

24 febbraio 2016
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Angelini

L’assessore a Famiglia e Persona Enrico ­Angelini ha esaminato ieri insieme alla ­giunta la richiesta per la concessione d­i patrocinio al Varese Pride.

“All’unanimità, come già noto, la giunta­ non ha concesso il patrocinio – spieg­a l’assessore – per motivazioni approfon­dite, condivise da tutti, che vorrei chi­arire meglio:

– C’è il massimo rispetto e c’è attenzio­ne nei confronti del diritto e degli ori­entamenti di tutte le persone
– Questi argomenti sono oggi temi sensib­ili che spesso nel dibattito nazionale s­civolano dal confronto vero alla polemic­a sterile e alla strumentalizzazione
– Il rischio che questo accada è ancora ­maggiore in un periodo contiguo a quello­ elettorale, senza una vera utilità per ­nessuno
– In città le persone hanno opinioni e s­ensibilità variegate. Quindi nulla osta ­evidentemente per lo svolgimento libero ­della manifestazione, ma schierare istit­uzionalmente il Comune non sarebbe corre­tto. Il patrocinio per altro non aggiung­e o toglie nulla di sostanziale all’even­to”.

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