Galimberti: “Il mio ufficio sarà sempre aperto ai cittadini”. FOTO

Efficienza amministrativa, sostegno a chi vorrà investire su Varese. E soprattutto una promessa: ''Sarò un sindaco con le mani libere''

11 dicembre 2015
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“Se verrò eletto sindaco, istituirò un giorno di ricevimento per i cittadini. Perché anche se Varese non è una piccola città, tutti hanno diritto di poter parlare con il proprio sindaco”. 

Davide Galimberti ha chiuso la sua campagna elettorale per le primarie di centrosinistra facendosi “interrogare” dai giornalisti di tutte le testate varesine. La risposta pronta, l’energia di chi, a 39 anni, è giovane ma già molto esperto sul funzionamento della macchina amministrativa che, se i cittadini riportando fiducia in lui, andrà a governare.

Ed è infatti sul miglioramento del funzionamento di questa macchina che ieri ha parlato, in una delle risposte alle domande poste dai giornalisti.

“Un amministratore è una persona che delinea quello che va fatto sulla base del programma, per dare risposte ai cittadini – ha spiegato Galimberti – e quello che i cittadini non sopportano più è la lungaggine della burocrazia. Ci voglio garanzie sulle tempistiche ed è quello che farò una volta eletto sindaco. Non solo, quello che voglio è sostenere i varesini che intendano investire sulla propria città. Chi avrà idee e progetti per rilanciare il territorio dovrà avere una sorta di “corsia preferenziale”, per dare slancio all’innovazione in città”.

E per rimarcare bene il concetto dice: “Chi scommette sulla città avrà i tappeti rossi”.

Galimberti è il più giovane dei quattro candidati alle primarie. E in un certo senso il meno conosciuto dalla popolazione. Un ostacolo? Tutt’altro, perché “quello che è emerso in queste settimane è la voglia di volti nuovi. Che si accompagnino alla voglia di rigenerare e far rinascere questa città. Una città che non costruirà più sul verde, ma cercherà di rigenerare l’esistente, di riqualificare le scuole. Quello che imputo a questa amministrazione, tra le colpe più gravi, è il fatto di aver perso l’opportunità di avere un finanziamento di 12 milioni di euro per le scuole”.

La città che immagina Galimberti, e che vuole realizzare concretamente, “è una città a misura di cittadino”. E anche, e soprattutto, di cittadine. Non parla di “quote rose”, perché ormai “le donne sono a pieno titolo parte della politica e della vita attiva della società”, ma c’è sicuramente bisogno di investire su di loro. “Uno dei primi atti sarà quello di un investimento di fondi mirato a creare servizi che alleggeriscano l’attività delle donne” per conciliare lavoro e famiglia.

E un punto fondamentale del programma di Galimberti sindaco sarà quello del rapporto con i cittadini. Non solo il giorno di ricevimento, previo appuntamento, come già detto. Ma anche sportello telematici per comunicare direttamente con l’amministrazione. “L’abolizione delle circoscrizioni ha creato un vuoto – ha detto – ma oggi ci sono nuove tecnologie su internet attraverso le quali i varesini possono segnalare i problemi dei quartieri direttamente all’amministrazione. Penso a sportelli telematici per ogni quartiere”.

Quello che ha caratterizzato i due mandati del sindaco Attilio Fontana è stato un forte immobilismo da parte dell’amministrazione, dovuto soprattutto a lotte tra i partiti e tra i diversi assessori.

Galimberti assicura che un’amministrazione guidata da lui non avrà questi problemi. “Un sindaco risponde ai cittadini e deve innanzitutto portare avanti il programma per cui è stato eletto. Sarà un sindaco con le mani libere”.

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