Fondazione Molina, il Pd: “Il presidente Campiotti potrebbe essere incompatibile”

Il segretario del Pd Luca Paris e il capogruppo Fabrizio Mirabelli hanno presentato un'istanza-esposto per chiedere se sia stato effettuato l'iter di controllo sulla compatibilità del conferimento degli incarichi pubblici. E segnalano come il regolamento del Comune potrebbe far decadere il cda l'anno prossimo

07 marzo 2015
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Il nuovo cda della Fondazione Molina, appena nominato, potrebbe già saltare. A segnalare una serie di problemi procedurali sulle nomine sono il segretario del Pd Luca Paris e il capogruppo Fabrizio Mirabelli, dal momento che “il vigente Regolamento per le nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune di Varese stabilisce che i nominati restino in carica sino alla scadenza del mandato del sindaco che ha provveduto alla nomina. Pertanto il cda della Fondazione non potrebbe durare sino al 2019, come stabilito dal decreto del sindaco, ma solo fino all’insediamento del nuovo primo cittadino. Che sarà eletto nella primavera del 2016 e che potrà decidere se confermare o meno tale nomine”.
Paris e Mirabelli  hanno anche presentato un’istanza-esposto al Responsabile della prevenzione della corruzione e al sindaco del  di Varese sul procedimento di nomina del presidente della Fondazione Molina. Responsabile che è il segretario generale del Comune Filippo Ciminelli.

“La legge anticorruzione del 2012 – spiegano – obbliga tutte le amministrazioni pubbliche ad una prevenzione del fenomeno della corruzione con strategie di controllo al proprio interno. Il Responsabile cura, anche attraverso le disposizioni del Piano anticorruzione, che nelle amministrazioni siano rispettate le disposizioni sulla inconferibilità ed incompatibilità degli incarichi”.

Secondo Paris e Mirabelli il neopresidente Christian Campiotti potrebbe risultare incompatibile per due motivi. Appellandosi anche ad un precedente dell’Anac (Autorità anticorruzione).

Per l’articolo 7 “che prevede un periodo di “raffreddamento” di due anni prima di attribuire nuovi incarichi ad un soggetto che, in periodi precedenti, ha svolto ruoli delicati tali da profilare possibili conflitti di interesse rispetto alle nuove attribuzioni”. In questo caso si tratta dell’incarico di assessore provinciale allo Politiche sociali. Mentre per l’articolo 8 “alcuni incarichi non possono essere conferiti a soggetti che nei cinque anni precedenti sono stati candidati ad elezioni europee, nazionali, regionali e locali in collegi elettorali che comprendono il territorio della Asl”. Campiotti si è candidato nel 2013 alle politiche e alle regionali nel 2013.

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