Fermato e denunciato il responsabile del disboscamento del canneto dell’Oasi Bruschera

L'uomo è stato denunciato per danno ambientale, opere eseguite su beni paesaggistici in assenza di autorizzazione e abbandono di rifiuti

10 marzo 2016
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Oasi

Disboscamento del canneto dell’Oasi Bruschera: gli agenti della Vigilanza Ittico Venatoria della Provincia di Varese hanno individuato il responsabile, denunciandolo alla Procura della Repubblica per i seguenti reati ipotizzati: danno ambientale, opere eseguite su beni paesaggistici in assenza di autorizzazione e abbandono di rifiuti.

Lo scorso 8 febbraio gli uomini della Vigilanza Ittico Venatoria hanno effettuato un sopralluogo in località Bruschera a seguito del taglio di una vasta area di canneto. L’Oasi, compresa in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia del lago Maggiore, si trova all’interno del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) I “Palude Bruschera” e della Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Canneti del Lago Maggiore”. Durante il sopralluogo, oltre ad accertare il taglio di alcuni alberi e canneti, gli agenti hanno appurato che un canale esistente, della lunghezza di circa 130 metri, con sbocco nelle acque del lago Maggiore, era stato dragato con riprofilatura delle sponde e il relativo materiale “fangoso” era stato depositato e livellato sugli argini e sulle rive, ricoprendo il canneto tagliato per una superficie di circa 1570 mq ed il terreno boscoso oggetto di taglio per circa mq 730. La Bruschera rappresenta uno degli ultimi esempi di foresta allagata della Lombardia e presenta sentieri sterrati circondati da alti alberi, ontani neri, salici bianchi e canneti. La flora conta una serie specie rare come la viola palustre e le ninfee bianche e proprio qui molti uccelli acquatici s’annidano e svernano. Tra i quali il Germano Reale, la Gallinella d’Acqua, il Martin Pescatore.
L’attività di indagine condotta e gli accertamenti fatti hanno permesso di individuare, proprio qualche giorno fa il responsabile dei lavori abusivi, che è stato immediatamente denunciato.
«Ringrazio gli agenti che hanno lavorato su questo caso – ha dichiarato il Consigliere provinciale alla Sicurezza Fabrizio Mirabelli – arrivando a individuare il presunto responsabile. Tutto questo dimostra l’importanza della presenza sul territorio degli uomini della Vigilanza Ittico Venatoria, che così possono svolgere un’azione efficacie di controllo, prevenzione e qualora non fosse sufficiente di denuncia e repressione».

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