Expo è chiusa, ma il Polo Educazione va avanti

Proseguono le attività dello spazio di via Como rivolto ai bambini delle scuole

27 novembre 2015
Guarda anche: Varese
foto

Expo si è chiusa, ma l’esperienza del Polo Educazione di via Como continua. Questa mattina l’assessore a Famiglia e Persona Enrico Angelini ha spiegato le iniziative per i prossimi mesi: si tratta della terza annualità del progetto.
«E’ per questo che dico che l’ Expo… non è finita – ha detto -. Certo, il 31 ottobre si sono chiusi i padiglioni a Rho, peraltro con un successo in termini di pubblico perfino superiore alle attese. Ma, in un certo senso ”il meglio deve ancor a venire”, come dice un noto rocker. I contenuti di EXPO avranno impatti sulla cultura e sul modo di pensare dei popoli a partire da ora e per molti anni. Sana alimentazione, movimento, cibo come riscoperta delle tradizioni e nel contempo incontro tra culture; in definitiva il tema-cardine, quello della qualità della vita, è un tema che nei prossimi decenni sarà sicuramente al centro dell’interesse di tutti».
«Expo – ha continuato l’assessore – ha detto molto su questo piano: idee e progetti, obiettivi già definiti e percorsi che sono solo all’inizio. Protagonisti nel prossimo futuro saranno i bambini e i ragazzi di oggi. Agli educatori il compito di creare tale consapevolezza e la terza annualità del nostro progetto è proprio l’inizio di questa crescita responsabile».
Sono organizzati laboratori divisi per tematiche, adatte alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado: cultura del cibo, movimento, eco sostenibilità, cultura e tradizione, formazione. Sono anche proposti un cineforum e la mostra d’arte “C’era una volta”.
Si va da laboratori pratici come “Impariamo a fare l’orto” o “Naturalmente colorati” ad approfondimenti su “L’eredità di Expo: hardware e software” e “Ambiente e rapporto uomo e natura”.
«Dal nostro osservatorio – ha commentato Raffaele Nurra, referente di ExpoVillage – abbiamo constatato da un lato il successo di Expo, dall’altro eprò la vera sfida si apre ora, sui contenuti e sui messaggi, importantissimi, che durante l’esposizione sono stati lanciati. Il fattore educativo è il primo tassello su cui lavorare».
Sono proposte visite sul territorio per scoprire le tradizioni e le perculiarità, al Consorzio castanile di Brinzio, al Consorzio per la tutela delle acque del lago di Varese e del lago di Comabbio, al Mulino Bernasconi e alle Asparagiaie di Cantello, all’Azienda Agricola Broggini di Calcinate del Pesce. Per l’ecosostenibilità, due nuove iniziative: la visita al Banco di solidarietà Nonsolopane, un’occasione per osservare e vivere in
prima persona il funzionamento e il significato del banco alimentare, con i risvolti dello spreco del cibo, e un laboratorio per accompagnare i bambini a scoprire le origini e le possibilità di creazione della carta riciclata. Le scuole possono poi aderire al pedibus e al concorso collegato, per un giusto movimento dei bambini. Altra novità, l’avvicinamento allo yoga per i ragazzi delle superiori.
Il cineforum è organizzato in collaborazione con Filmstudio ’90, alla Sala Montanari. Tre i film: il documentario Olona, un fiume
di Mauro Colombo, Il mio amico Nanuk di R. Spottiswood e B. Quilici, One life di M. Gunton e M. Holmes.

I laboratori sono gratuiti per le scuole. Tutte le info sul sito: www.poloeducazionexpo-varese.it (fb: Poloeducazionexpo Varese).

Tanti i partner aderenti alle iniziative: Istituti Comprensivi di Varese, Gruppo Alpini Varese, Kiwanis Varese, Banco di Solidarietà Nonsolopane Onlus, Expo Village, Confagricultura Varese, El Modernista-Associazione, FilmStudio90, Imaginor, Re Mida-Associazione Altrementi, Scuola Europea di Varese, Lipu, Florovivaisti.

Tag:

Leggi anche: