Ex Caserma Garibaldi, il Movimento 5 Stelle: “Diventi il distaccamento della Pinacoteca di Brera”

Il candidato sindaco grillino Alberto Steidl lancia la proposta di trasformare l'ex edificio militare in una sede di mostre d'arte, proponendo di scrivere al ministro Dario Franceschini

30 marzo 2015
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L’ex Caserma Garibaldi diventi un distaccamento della Pinacoteca di Brera. Questa la proposta di Alberto Steidl, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle.

“Molti ne decretano la demolizione – spiega Steidl – ma con un progetto lungimirante la ex caserma non solo potrà essere salvata ma addirittura potrà diventare il fiore all’occhiello di Varese, e di conseguenza anche Piazza della
Repubblica potrà essere riqualificata e diventare una straordinaria attrazione turistica a livello italiano ed europeo. Prima di dare spazio ad affrettate decisioni, forse al Ministro Franceschini varrà la pena formulare anche questa ipotesi qui di seguito brevemente riassunta.

L’UNESCO ci dice che l’Italia è la nazione che detiene il maggior patrimonio culturale al mondo.

In funzione di ciò, qualcuno la erge a “patria dell’arte” altri ancora a “capitale mondiale della cultura” o a “museo diffuso”. In breve tenterò di spiegare come impiegare al meglio la necessità di riqualificare un contenitore urbano di cui molti vorrebbero la demolizione con queste “provvidenziali concomitanze”, e come scatenare positive e reciproche sinergie tra Milano, Varese, e la culla della cultura varesina, ossia gli studenti dei licei varesini e università”.

Ecco i punti della proposta:

1) La vicina e frequentatissima Pinacoteca di Brera conserva nei suoi depositi innumerevoli opere pittoriche di altissimo valore economico ma soprattutto artistico e culturale, che per ragioni di limitato spazio espositivo non riusciranno mai (o molto raramente) ad avere la visibilità che invece meriterebbero.

2) Al termine o durante l’ultimo anno di studi, i giovani provenienti dai licei (in particolare quelli del liceo artistico Frattini di Varese) con mirati corsi integrativi extra-curricolari patrocinati dal Comune e da Regione Lombardia, potrebbero rafforzare le proprie competenze in tema di storia dell’arte in modo da fare da accompagnatori turistici per mostre d’arte allestite in città (una sorta di servizio civile artistico municipale).

3) I Licei e L’università varesina, supportati dall’Amministrazione comunale, dalla Soprintendenza dei Beni Artistici della Lombardia e dal Ministero dei Beni Culturali, potrebbero intraprendere ed imbastire rapporti interculturali con la Pinacoteca di Brera, per costruire la possibilità di dare spazio e visibilità (nella ex caserma ristrutturata) alla moltitudine di opere pittoriche e artistiche, magari in cambio di reciproci sviluppi sinergici.

4) Il recupero strutturale e conservativo della ex caserma Garibaldi, con una spesa di molto inferiore ai 24 milioni ( o quello che sono diventati ) per la realizzazione del nuovo teatro, potrebbe restituire alla città un contenitore appropriato, strategico e centrale, dotato di spiccati requisiti vocazionali ed attitudinali e soprattutto mancante a Varese, per ospitare con successo opere d’arte pittoriche con funzione museale ed espositiva, mettendo in atto quel concetto di “museo diffuso” di cui si diceva in premessa.

5) Il muro perimetrale della caserma prospettante sulla piazza potrebbe essere staticamente rafforzato da un secondo muro di oltre 1.000 mq di superficie (quinta urbana) destinata ad ospitare il secondo affresco murale (murales) più grande del mondo. Alle operazioni di composizione e affrescatura verrebbero impegnati gli studenti dei licei varesini con l’assistenza esecutiva del liceo Artistico di Varese e la supervisione della scuola murales di Lione.

“In conclusione la proposta è quella di ristrutturare e trasformare la ex caserma Garibaldi di Varese in distaccamento della Pinacoteca di Brera destinando la parete con l’affresco murale (il murales affacciante sulla piazza) ad essere lo straordinario catalizzatore turistico, e dando finalmente speranza alla città di essere inserita nel circuito culturale italiano ed europeo”.

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