Ernestino Ramella allenatore del Varese Calcio. “Ho girato il mondo, ma qui sono a casa”

Presentato il nuovo tecnico biancorosso. Caniato il suo vice

23 giugno 2015
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“Qui a Varese sarebbe più appropriato che ci presentasse e ci introducesse Ernestino Ramella, e non viceversa”. Comincia con una battuta molto significativa del direttore generale Giuseppe D’Aniello la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico biancorosso Ernestino Ramella e del suo staff, che, prima di lasciare la parola al tecnico, ringrazia il direttore sportivo Spartaco Landini che “avrà l’intera responsabilità dell’area tecnica e la supervisione totale del settore giovanile, con il responsabile tecnico Mario Belluzzo e il responsabile gestionale Paolo Masini, presieduti da Marco Caccianiga e affiancati da Virgilio Maroso”. 

“Lo staff tecnico – conclude D’Aniello – sarà composto da Massimiliano Caniato (Vice Allenatore), Oscar Verderame (Preparatore dei Portieri) e Fabrizio Borri (Preparatore Atletico). Ci avveleremo inoltre della collaborazione di Ferretto Ferretti, che dall’alto della sua esperienza ci darà una grossa mano; vi anticipo infine che contatteremo anche Enrico Arcelli”.

La parola passa poi al nuovo mister Ernestino Ramella che esordisce così: “mi fa piacere dopo tanti anni essere tornato qui. Le vie del calcio sono infinite, ho girato il mondo e finalmente sono tornato a casa. Le esperienze all’estero mi hanno completato e mi hanno fornito un bagaglio importante. Ho imparato fin dalla mia prima esperienza nel settore giovanile biancorosso, dai miei maestri Maroso e Sogliano, che alla base ci deve essere il rispetto reciproco fra le persone”.

Anticipazioni sul modulo? “Ho pubblicato a Coverciano la prima tesi sul 4-2-3-1 che è il mio modulo prediletto, ma quest’anno sceglierò in base ai giocatori che avrò a disposizione: se rimarrà Neto credo che il 4-2-3-1 possa essere il modulo ideale”.

Essere varesino può essere una responsabilità pesante? “Sicuramente la gente avrà un occhio di riguardo nel bene ma anche nel male e forse sentirò più pressione. Posso dire con una battuta che io sono nato a Pavia…”

Da cosa si deve ripartire? “A livello psicologico sarà nostro compito far dimenticare la macchia della retrocessione. Sappiamo che la Lega Pro è una B2 e ci prefiggeremo un obiettivo una volta costruita la squadra. Posso assicurare che cercheremo di fare il massimo e il massimo può voler dire vincere il campionato o arrivare ai playoff”.

Un messaggio all’ambiente? “Io non ero un gran giocatore, ero normale, ma davo tutto. Ecco, noi dobbiamo dare tutto, tutti devono dare tutto, staff, giocatori, tifosi, addetti ai lavori. Stiamo tutti uniti da qui alla fine, vicini alla società che, malgrado le critiche, ha salvato la squadra garantendo a Varese un futuro professionistico”.

E’ il turno poi dello staff tecnico che affiancherà Ramella: Oscar Verderame appare visibilmente commosso e felice “per essere tornato in prima squadra” e ringrazia “Silvio Papini, Giuseppe D’Aniello e il mister per aver creduto in lui”; tanti i ringraziamenti anche di Fabrizio Borri, nuovo preparatore atletico, che spende bellissime parole per il tecnico della primavera Gianluca Antonelli e Ferretto Ferretti, senza dimenticare Enrico Arcelli, “che tre anni fa mi ha chiesto di intraprendere questa esperienza”. Un volto nuovo invece per il Varese è il braccio destro di Ramella, Massimiliano Caniato: “Sono qui grazie a Ernestino, che conosco da 20 anni, così come il Ds Landini. Ho sfiorato Varese da calciatore nella gestione Capozucca, e ora eccomi da tecnico collaboratore: ci sono i giusti presupposti per fare bene, percepisco positività e motivazione, sono pronto con umiltà a dare tutto il mio apporto per il Varese”.
A.S. Varese 1910 comunica di aver affidato l’incarico di Vice Allenatore della Prima Squadra a Massimiliano Caniato.

Nato a Sesto San Giovanni il 19 ottobre 1967, il nuovo braccio destro del tecnico biancorosso Ernestino Ramella ha militato come portiere in diverse squadre professionistiche fra il 1987 e il 2002, come, fra le altre, l’Inter, il Torino, l’Udinese, il Venezia e il Chievo.

Al termine della carriera da calciatore, Caniato, dopo un’esperienza al Novara come Preparatore dei Portieri, ha allenato la Berretti della Pro Patria e alcune compagini dilettantistiche come il Trezzano, l’Inveruno e la Gallaratese.

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