Busto Arsizio, molesta sessualmente tre donne in pieno centro

Un ragazzo di poco più di vent'anni, italiano e incensurato, sarebbe l'autore di tre aggressioni avvenute tra il 22 e il 23 aprile

30 aprile 2015
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Violenza

Sarebbe responsabile di ben tre casi di molestie sessuali, avvenute nell’arco di due giorni. Il presunto autore di queste aggressioni, che hanno avuto luogo nel centro storico di Busto Arsizio, stato identificato e denunciato.

Si tratta di un ragazzo poco sopra i vent’anni, italiano e incensurato.
Nei giorni tra il 22 e il 23 aprile avrebbe molestato tre donne, avvicinandosi loro da dietro e iniziando ad ansimare e a toccarle nelle parti intime e al seno.

Gli episodi sono avvenuti tutti nell’area centrale di Busto Arsizio.

La prima donna, aggredita in via Bambaia il 22 aprile, aveva reagito, facendo fuggire il molestatore. E si era subito recata in Commissariato per sporgere denuncia, riuscendo a fornire un identikit dell’uomo. Dopo essere stata aggredita da dietro, si era infatti ribellata e si era voltata, colpendo il molestatore. Ed era quindi riuscita a vederlo in faccia.
Tre episodi di molestie a sfondo sessuale accertati nel giro di due giorni, il 22 e il 23 aprile scorsi, tutti in centro città avevano creato allarme, ma nel giro di pochi giorni il molestatore del centro storico è stato identificato e denunciato. E’ poco più che ventenne l’autore delle aggressioni, condite da molestie, che si aggirava per i vicoli attorno al cuore cittadino. Il ragazzo si avvicinava alla vittima da dietro e, ansimando, le toccava nelle parti intime e al seno.

La prima segnalazione agli agenti bustocchi risale al pomeriggio di martedì 22. Una giovane donna si è presentata in Commissariato e ha raccontato  quanto le era accaduto mentre percorreva a piedi via Bambaia. La donna ha detto di essere stata raggiunta alle spalle da un uomo che stringendola con forza a sé l’aveva toccata, attraverso i vestiti, nelle parti intime e sul seno. La vittima, dopo un attimo di sorpresa e paura, aveva reagito con fermezza riuscendo a svincolarsi dalla presa, voltarsi e colpire con un calcio l’aggressore. In quei pochi istanti era riuscita a vederlo in faccia e a fornire una descrizione ai poliziotti.

Il 23 aprile ha colpito ancora, molestando una donna in via Pozzi. Anche qui, dopo la reazione della vittima, era fuggito. Il giorno stesso, grazie all’identikit diffuso dalla Polizia di Stato alle altre Forze dell’Ordine, la Polizia Locale ha individuato e fermato il sospetto in via Milano. L’uomo avrebbe confessato.

In seguito è emerso che sempre il 22 aprile aveva tentato di molestare un’altra donna, in via Lualdi. In questo caso però si sarebbe solo avvicinato ed avrebbe iniziato ad ansimare, prima di essere messo in fuga dai passanti.

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