Albero della Vita, Padiglione Italia e Padiglione Zero restano a Milano

Dopo i lavori di smontaggio delle altre strutture, i tre simboli riapriranno al pubblico in primavera

21 ottobre 2015
Guarda anche: Milano
expo

Expo a Milano, in un certo senso, non finirà mai: l’Albero della Vita, il Padiglione Zero e il Padiglione Italia resteranno nel complesso di Rho Fiera.

Lo ha annunciato quest’oggi il responsabile Roberto Sala, nel corso della giornata dedicata appunto all’albero che si è affermato come il principale simbolo di questo colossale evento. Dal primo novembre, tutti gli altri padiglioni verranno smontati: una volta terminate le operazioni (si presume in primavera), le tre strutture già citate riapriranno al pubblico. Le modalità sono ancora da definire, ma il percorso è ormai tracciato.

Tag:

Leggi anche:

  • Calcio, Europe League – Il Milan si beve lo Shkendjia ed ipoteca i gironi

    Un match senza storia quello che ieri sera ha visto il Milan imporsi sui macedoni dello Shkendija. A San Siro, nel primo atto dei playoff di Europa League finisce addirittura 6 a 0 grazie alle doppiette di Silva e Montolivo a cui si sono aggiunte le reti di Borini ed Antonelli. Se è vero che gli
  • Janus River a Villa Recalcati

    Si terrà domani giovedì 17 agosto a partire dalle ore 10:3= presso l’Ufficio di Presidente di Villa Recalcati la conferenza stampa per accogliere Janus River, il ciclista ottantenne che da 17 anni sta girando il mondo a bordo della sua bicicletta. All’evento saranno presenti il Vicepresidente
  • La Piscina Manara di Busto Arsizio sarà la casa delle giovanili della BPM Sport Management

    La pallanuoto e Busto Arsizio: un legame che diventerà ancora più stretto nella stagione 2017/2018 grazie alla volontà di Sport Management di investire ulteriori risorse in una delle discipline più importanti per l’azienda e che ha nella Piscina Manara il fulcro della sua attività. La
  • Janus River: 
la tappa malnatese
 del giro del mondo ad 80 anni in bicicletta

    Passerà da Malnate Janus River, il ciclista ottentenne che dal 2000 si è proposto di fare il giro del mondo su due ruote, contando su un budget di 3 euro al giorno e la generosità di chi incontra. Classe 1936, la tempra che può avere solo chi nasce in Siberia, 17 anni fa ha iniziato il viaggio