Aime: “E se pensassimo ad una Varese città dello sport?”

Lucchina e Colombo dell'Associazione imprenditori europei lanciano una proposta ai partiti

04 settembre 2015
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È iniziata la “scesa in campo” di partiti, partitini, compagini varie e presunti candidati sindaci per le prossime elezioni amministrative di Varese. Programmi fotocopia, che toccheranno i soliti temi: famiglie, asili nido, degrado urbano e sicurezza ecc…..
Nessuno parlerà della vocazione che potrebbe avere il nostro capoluogo in proiezione strategica futura.“Ritengo” – dichiara Marco Colombo Presidente di Aime Agroalimentare – “un dovere civico-amministrativo di chi ambisce a questo onere di avere una visione innovativa programmatica, anche rischiosa perché magari meno impattante sui futuri elettori. Cosa pensate di una Varese che come le grandi città europee trovi una sua strategica immagine e vocazione da costruire insieme nei prossimi lustri, magari coinvolgendo anche quel mondo economico e produttivo chiamato in causa solo nei momenti di disperazione istituzionale? Varese potrebbe ambire ad essere la città dello sport del futuro, visto la felice caratteristica morfologica e le molteplici opportunità sportive derivanti dalla stessa. Laghi, montagne, 18 campi da golf nelle aree limitrofe, volo, storia sportiva, gli australiani che l’hanno scelta come Hubble stanziale in Europa, ciclismo, equitazione, siamo tra le provincie con il maggior numero di maneggi”.
La lista potrebbe essere infinita, forse chi vorrebbe catapultarsi in questa avventura dovrebbe fare una sana riflessione in merito, come l’hanno fatta altrove costruendo economie locali innovative basate su turismo, istituzione, finanza, cultura, tipicità e quant’altro. “Il futuro dei nostri territori dipenderà anche dalla capacità innovativa e coinvolgente di amministrarli dei prossimi amministratori. Auguri. Ritengo che queste proposte” – sottolinea il Segretario Generale Gianni Lucchina – “vadano nella giusta direzione e possano contribuire, anzi sono sicuro che contribuiranno ad una crescita e uno sviluppo economico e sociale del nostro territorio. AIME non solo propone, suggerisce e apre una riflessione sul futuro della nostra città ma è anche disponibile a partire da subito a sedersi intorno ad un tavolo per centrare l’obbiettivo di Varese città dello sport”.

È iniziata la “scesa in campo” di partiti, partitini, compagini varie e presunti candidati sindaci per le prossime elezioni amministrative di Varese. Programmi fotocopia, che toccheranno i soliti temi: famiglie, asili nido, degrado urbano e sicurezza ecc…..
Nessuno parlerà della vocazione che potrebbe avere il nostro capoluogo in proiezione strategica futura.“Ritengo” – dichiara Marco Colombo Presidente di Aime Agroalimentare – “un dovere civico-amministrativo di chi ambisce a questo onere di avere una visione innovativa programmatica, anche rischiosa perché magari meno impattante sui futuri elettori. Cosa pensate di una Varese che come le grandi città europee trovi una sua strategica immagine e vocazione da costruire insieme nei prossimi lustri, magari coinvolgendo anche quel mondo economico e produttivo chiamato in causa solo nei momenti di disperazione istituzionale? Varese potrebbe ambire ad essere la città dello sport del futuro, visto la felice caratteristica morfologica e le molteplici opportunità sportive derivanti dalla stessa. Laghi, montagne, 18 campi da golf nelle aree limitrofe, volo, storia sportiva, gli australiani che l’hanno scelta come Hubble stanziale in Europa, ciclismo, equitazione, siamo tra le provincie con il maggior numero di maneggi”.
La lista potrebbe essere infinita, forse chi vorrebbe catapultarsi in questa avventura dovrebbe fare una sana riflessione in merito, come l’hanno fatta altrove costruendo economie locali innovative basate su turismo, istituzione, finanza, cultura, tipicità e quant’altro. “Il futuro dei nostri territori dipenderà anche dalla capacità innovativa e coinvolgente di amministrarli dei prossimi amministratori. Auguri. Ritengo che queste proposte” – sottolinea il Segretario Generale Gianni Lucchina – “vadano nella giusta direzione e possano contribuire, anzi sono sicuro che contribuiranno ad una crescita e uno sviluppo economico e sociale del nostro territorio. AIME non solo propone, suggerisce e apre una riflessione sul futuro della nostra città ma è anche disponibile a partire da subito a sedersi intorno ad un tavolo per centrare l’obbiettivo di Varese città dello sport”.

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