Agricoltori in subbuglio per il crollo dei prezzi del latte

Tre giorni di presidio di Confagricoltura a Corteolona, nel Pavese

07 novembre 2015
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Latte

Momento di gravissima difficoltà per il settore lattiero – caseario, in cui la Regione Lombardia ricopre un ruolo di leadership assoluta a livello
nazionale, in virtù di una produzione che rappresenta circa il 42 % del dato complessivo a livello nazionale.

Una situazione determinata, in primo luogo, dall’andamento sfavorevole del mercato con una remunerazione del latte alla stalla in netta discesa nel
corso dell’ultimo anno e mezzo e con la prospettiva, in assenza di interventi efficaci, da parte delle istituzioni competenti di ulteriori ribassi nei prossimi mesi.

Un prezzo del latte che è ormai da tempo sceso al di sotto del livello dei costi di produzione che gli allevatori devono sostenere quotidianamente
nelle loro stalle al fine di garantire, nel rispetto di una tradizione secolare, un prodotto di elevata qualità e di assoluta sicurezza da un punto
di vista igienico – sanitario.

Una difficoltà del mercato che viene ulteriormente amplificata dall’impossibilità di sottoscrivere un accordo con l’industria di trasformazione per un prezzo di riferimento che possa consentire agli allevatori di lavorare con una prospettiva economica certa.

Un mancato accordo dovuto anche all’atteggiamento di chiusura da parte dello stesso settore industriale che si è dimostrato incapace, in quest’occasione, di ragionare in un’ottica di filiera con l’obiettivo condiviso di una valorizzazione delle produzioni lattiero – casearie italiane.

Una situazione che mette a rischio la sopravvivenza stessa di molti allevamenti attivi nel settore con tutte le ripercussioni di carattere economico, occupazionale e sociale che una tale circostanza potrebbe determinare.

A fronte di questo scenario drammatico, Confagricoltura Lombardia denuncia la sostanziale assenza di interventi efficaci da parte delle competenti
istituzioni a livello nazionale e comunitario che possano aver un effetto immediato sulle aziende, scongiurando il rischio della loro chiusura e
rilanciando il settore nel suo complesso.

Le recenti disposizioni dell’Unione Europea, che necessitano peraltro di provvedimenti attuativi da parte del Governo nazionale, non sembrano infatti
sufficienti ad intervenire in maniera incisiva, alla luce di una dotazione finanziaria limitata a soli 25 milioni di euro non destinata esclusivamente
al settore lattiero – caseario ma al sostegno dell’intero comparto zootecnico nazionale.

A livello nazionale, unico provvedimento apprezzabile, quello relativo alla compensazione dell’IVA per gli allevamenti di bovini da latte, contenuto nella Legge di Stabilità ancora in fase di discussione parlamentare e, in ogni caso, operativo solo dal prossimo mese di gennaio.

Confagricoltura Lombardia, attraverso questa manifestazione che si terrà a Corteolona (Pavia) dal 9 all’11 novembre, vuole denunciare questa situazione all’intera opinione pubblica, richiamando nel contempo il Governo alle proprie responsabilità.

Il latte delle stalle lombarde, così come quello delle altre Regioni italiane, è la materia prima necessaria e insostituibile per la produzioni
dei nostri formaggi DOP, prodotti di eccellenza del nostro settore agroalimentare che riscuotono un interesse sempre crescente sui mercati
internazionali.

Sostenere gli allevamenti italiani con interventi mirati, efficaci e tempestivi che consentano loro di superare le difficoltà attuali significa
quindi tutelare in maniera reale il made in Italy agroalimentare, al di là delle tante enunciazioni di principio sul suo valore a cui troppe volte non hanno fatto riscontro adeguate politiche di sostegno.

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