Accordo inerti Lombardia-Ticino, il 5 Stelle: “I rifiuti restino in Svizzera”

Affondo del professor Cenci e del gruppo di lavoro varesino sull'ambiente dei pentastellati

02 ottobre 2015
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cenci roberto

Di seguito l’intervento di Roberto Cenci e del gruppo di lavoro ambiente del Movimento 5 Stelle varesino sull’accordo transfrontaliero firmato da pochi giorni in Regione Lombardia:

Lo scorrere degli avvenimenti accelera anno dopo anno senza che noi ce ne accorgiamo, tanti eventi ci scivolano ormai addosso, come le molte ferite all’ambiente e ai suoi vari comparti quali l’acqua, l’aria, il suolo e il biota.

Stupido è però colui che pensa che tali offese, che noi arrechiamo alla Terra, non ci si  ripercuotano contro sotto una qualche forma, lasciando oltre tutto alle generazioni future una pesante eredità.  Potrebbe rientrare in questa categoria, senza un monitoraggio molto attento, il contratto stipulato tra regione Lombardia e Canton Ticino per uno scambio di “materiali” tra i territori; più precisamente noi trasporteremo in Svizzera terre da scavo per la loro edilizia, provenienti dal Nord della provincia di Varese e Como, in cambio di una miscellanea di materiali edili di scarto, senza una precisa caratterizzazione e con pochi controlli sulla loro qualità e non pericolosità, dai cugini elvetici.

Al lettore sembrerà immediatamente uno scambio sfavorevole per noi e molto vantaggioso per loro, anche perché le nostre terre presentano, dai dati di ARPA,  concentrazioni in Arsenico consentite in Svizzera (ma non in Italia) e quindi risultano “buone” per loro. A tale proposito si vorrebbe ricordate un aneddoto avvenuto  parecchi anni or sono e precisamente il lavarello al DDT del lago Maggiore. I nostri  pescatori professionisti non hanno potuto pescarlo per diversi anni con un danno economico non indifferente, mentre gli svizzeri lo pescavano e lo gustavano, i loro   limiti di concentrazione di DDT nel lavarello sono il doppio dei nostri valori tabellari.

Ritornando al problema, in questo accordo tra le parti si parla di controlli ma contestualmente anche di agevolare i passaggi di confine, quindi i controlli severi
e accurati ai camion potrebbero venire a mancare e potremmo trovarci a dover decidere come smaltire questo materiale senza dati precisi, con tutti i rischi annessi. Consideriamo poi l’aspetto non secondario dell’andirivieni di grossi camion, del degrado delle strade, dei fumi e polveri nell’aria e andremmo ad incrementare una devastazione del nostro paesaggio già abbondantemente ferito e sanguinante.

Il Movimento 5 stelle mette da sempre la difesa dell’ambiente al primo posto nel prendere le sue scelte, sembrandoci questa la scelta più saggia per esercitare una
“buona politica” per proteggere noi e le generazioni future: per questo proponiamo di tenerci le nostre terre, l’arsenico naturale esiste da sempre e non provoca problemi alla salute dei cittadini, i rifiuti invece rimangano in Canton Ticino.

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