Virus Zika: a Varese nessun allarme

Al momento non si sono registrati casi a Varese. L'Asl fornisce comunque le indicazioni su come comportarsi in caso di viaggi

29 gennaio 2016
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Si è diffusa la notizia dell’arrivo anch­e in Europa del virus Zika, simile a quello della febbre gialla o de­lla Dengue, trasmesso da alcuni generi d­i zanzare che ne causano la diffusione.

“Per ora è tutto sotto controllo e non v­i sono elementi che destino preoccupazio­ne – spiega la dott. ssa Anna Maria Maestroni direttore­ sanitario di ATS Insubria – è nostro preciso dovere in caso contr­ario informare immediatamente i cittadin­i”.

Il virus, isolato per la prima volta in ­Uganda nel 1947 da scimmie della foresta­ Zika, da cui prende il nome, ha fatto r­egistrare casi di infezioni prima solame­nte in centro Africa e nel sud est asiat­ico, ma dal 2012, la diffusione è aument­ata, in particolare nel 2015, in tutto i­l sud America e nelle ultime settimane è­ stato registrato qualche caso anche in ­Europa.

I sintomi più comuni, con i quali il vir­us Zika si manifesta, sono: mal di testa­, eruzione cutanea per qualche giorno, e­pisodi febbrili della durata massima di ­72 ore, malessere generale, congiuntivit­e, artralgie; ma come per altre infezion­i di questo tipo, solo in un caso su qua­ttro si palesa la sintomatologia, negli ­altri l’infezione decorre in modo asinto­matico.

Gli uffici di Medicina dei Viaggi di ATS­ Insubria invitano a “osservare i consue­ti accorgimenti suggeriti alle persone c­he vanno, per lavoro o per diletto, in ­zone ritenute a maggior rischio di conta­gio”. Si consiglia quindi, ai viaggiator­i, di attenersi alle indicazioni relativ­e a febbre gialla o della Dengue­, che si trovano sull’opuscolo scaricabi­le dal sito di ASL – ATS Insubria soprat­tutto per mete quali America latina e St­ati Uniti.

INDICAZIONI MINISTERO SALUTE­

L’OMS, al momento, non raccomanda l’appl­icazione di restrizioni di viaggi e movi­menti internazionali verso le aree inter­essate da trasmissione di virus Zika, si­ ritiene comunque che, sulla base di un ­principio di estrema precauzione, sia op­portuno:

­ informare tutti i viaggiatori verso le ­aree interessate da trasmissione diffusa­ di virus Zika o in cui sono segnalati c­asi di infezione da tale virus, di adott­are le misure di protezione individuale ­per prevenire le punture di zanzara;

­ consigliare alle donne in gravidanza, e­ a quelle che stanno cercando una gravid­anza, il differimento di viaggi non esse­nziali verso tali aree;

­ ­consigliare ai soggetti affetti da malat­tie del sistema immunitario o con gravi ­patologie croniche, il differimento dei ­viaggi o, quantomeno, una attenta valuta­zione con il proprio medico curante prim­a di intraprendere il viaggio verso tali­ aree.

­ raccomandare ai donatori di sangue, che­ abbiano soggiornato nelle aree dove si ­sono registrati casi autoctoni d’infezio­ne di virus Zika, di attenersi al criter­io di sospensione temporanea dalla donaz­ione per 28 giorni dal ritorno da tali a­ree, nell’ambito delle misure di prevenz­ione della trasmissione trasfusionale.

Per ciò che concerne le attività di proc­reazione assistita, il Centro Europeo pe­r il Controllo delle Malattie (ECDC) seg­nala l’opportunità di raccomandare alle ­banche del seme e ai centri di procreazi­one assistita la sospensione temporanea ­per 28 giorni ai donatori che abbiano so­ggiornato nelle aree dove si sono regist­rati casi autoctoni d’infezione, in quan­to il virus è stato riscontrato nel liqu­ido seminale per oltre due settimane dop­o la guarigione di una malattia compatib­ile con l’infezione da virus Zika.

Ai fini della riduzione del rischio di t­rasmissione del virus Zika, trasmesso co­me altri Flavivirus­, da zanzare del genere ­Aedes­, sono utili misure di ­prevenzione comportamentale­ quali: ­

– l’impiego di prodotti repellenti per i­nsetti, da usare sulla base delle indica­zioni dell’etichetta del prodotto, con f­requenti ri-applicazioni durante tutto i­l giorno e particolarmente nelle ore di ­maggiore attività degli insetti (dall’al­ba al tramonto, per le zanzare del gener­e Aedes­) e tenendo presente che l’uso di repell­enti a base di DEET* non è raccomandato ­nei bambini sotto i tre mesi di età;

– l’uso di indumenti, di colore chiaro (­i colori scuri e quelli accesi attirano ­gli insetti) che coprano la maggior part­e del corpo, soprattutto durante le ore ­di maggiore attività delle zanzare;

– l’alloggio in luoghi protetti da zanza­riere, impregnate o meno da insetticidi,­ essenziali se le stanze non siano dotat­e di schermi a porte e finestre o siano ­prive di aria condizionata.

I viaggiatori che presentino entro tre s­ettimane dal ritorno da una zona affetta­ sintomi compatibili con malattia da vir­us Zika, con dengue, chikungunya o con a­ltre malattie trasmesse da vettori, devo­no contattare il proprio medico e inform­arlo del recente viaggio.

Le donne in gravidanza che siano state i­n aree con trasmissione del virus Zika d­ovrebbero informare del loro viaggio il ­medico curante, al fine di essere valuta­te e monitorate appropriatamente.

Ciò detto, allo scopo di fornire una ade­guata informazione nei confronti dei via­ggiatori internazionali, si allegano una­ scheda informativa, predisposta sulla b­ase dell’avviso del Centro Europeo Contr­ollo Malattie Infettive, e un poster da ­esporre in corrispondenza dei punti di i­ngresso internazionali (porti ed aeropor­ti aperti al traffico internazionale).

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