Varese: Urban Canvas torna nel viale Belforte

Nel weekend altro appuntamento con l'arte urbana al cavalcavia della tangenziale

15 settembre 2015
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canvas

Il progetto Urban Canvas  promosso dall’associazione Wg Art.it in collaborazione con il Comune di Varese, patrocinato dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Varese, nonché dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Varese. ospiterà nei prossimi giorni una terna di artisti, nella rotonda antistante il Centro Commerciale Iper in Viale Belforte.

 

Da  venerdì 18 settembre a domenica 20 settembre dipingeranno Etnik e Luigi Vine Semeraro, completerà Fabrizio Sarti, in arte Seacreative, mentre nella scorse settimane ha già dipinto sempre in Viale Belforte Giorgio Bartocci. Di seguito alcune notizie sugli artisti:

 

Etnik è nato a Stoccolma (Svezia).

Vive attualmente in Toscana con laboratorio a  Firenze, studio-lab Bunker108

Attivo da i primi anni ‘90 nella scena del writing italiano, a cui da subito tenta di portare il livello in alto lavorando su grandi superfici e organizzando spesso la regia delle pareti con più artisti.

Parallelamente attivo nell’organizzazione di eventi nella sua regione.

Da meta’ anni ’90 a oggi partecipa a molti eventi organizzati in Italia ed in Europa, prima per divertimento poi come un vero e proprio lavoro.

La sua naturale evoluzione dal lettering agli attuali ‘AGGLOMERATI URBANI’ è stata graduale e con un grande lavoro di avvicinamento , in quanto non ha voluto perdere la sua radice di ”writer” e nello stesso tempo ha voluto raccontare e criticare il mondo (metropolitano) in cui è immerso.

La ” CITTA’ ” da sempre teatro della sua azione è diventata il soggetto della sua analisi, sia positiva che critica.

Per questo le sue prospettive sono sia fantastiche che critiche , sotto svariati punti di vista.

La mancanza di punti di appoggio, il diverso punto di vista delle cose fino all’intersezione violenta dei volumi sono una metafora sul concetto di CITTA’ moderna. Ma il lato più’ fantasioso e scenografico è il giusto contrappunto ad una visione più’ negativa del agglomerato urbano.

Il lettering diviene quindi un punto di partenza su cui costruire il suo impianto pittorico .

La sua produzione da 10 anni spazia oltre i murali di grandi dimensioni anche al lavoro su tela ( recuperando materiali su cui intervenire), scultura, installazioni, serigrafia e incisione.

Nel 2009 ha fondato con Duke1, il collettivo Bunker108 che collabora con enti sia pubblici che privati, per il restyling di edifici o aree urbane, e organizza workshop e eventi espositivi di vario genere.

 

Luigi Vine Semeraro, nasce a Varese nel 1978, interior e product Designer, si laurea alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano. Nel percorso formativo ha avuto modo di arricchirsi di esperienze accademiche e professionali in Italia ed all’estero spaziando dal product all’ interior design fino al graphic design ed alla street art. Comincia la sua carriera di designer realizzando con un team di progetto “PIU YIU”, chinese temporary restaurant, presentato al Dining Contest del salone satellite del 2004 in collaborazione con “Sawaya & Moroni” e la Facoltà del Design del Politecnico di Milano. Nel 2005 collabora con Mario e Claudio Bellini, sviluppando progetti per Heller, Caimi, Schiavello, Frezza e Natuzzi. Successivamente collabora con lo studio Lorenz-Kaz sviluppando diversi prodotti per DePadova e realizzando lo showroom Corian Dupont a Milano. Nel 2006 realizza per il Fuori Salone al Super Studio Più in Zona Tortona, all’interno di un team progettuale coordinato da Claudio LaViola e dal consorzio PoliDesign, l’allestimento ULW Urban Lightwalk. Nel 2007 inizia una carriera individuale partecipando al Salone Satellite, presentando all’interno di un collettivo una selezione di arredi. Nel 2008 firma due stanze per l’hip hotel EOS di Lecce (Gruppo VestasHotels), collabora al progetto preliminare del QueenVillage di Cattolica con lo studio Pierandrei Associati e realizza il concept per il franchising immobiliare ERA Italy per Europa Risorse. Nel 2010 ripete l’esperienza al Salone Satellite presentando una nuova collezione di prodotti ed arredi per la casa sotto il collettivo LA MACCHINA SFORNA IDEE. In ambito accademico ha maturato diverse esperienze  come cultore della materia alla Facoltà del design al Politecno di Milano per vari corsi di progettazione di interior design e product design. E’ stato assistente per diversi workshop di importanti aziende, tra cui Sawaya e Moroni, Breil e Technogym. Attualmente il suo lavoro si divide tra progetti di interior, collaborazioni con aziende, studi di design e l’attività di street artist, contaminando le diverse discipline traendone una reciproca ispirazione.

 

Fabrizio Sarti nasce nel 1977 a Varese, dove dai primi anni Novanta comincia ad esprimere la sua creatività sui muri di varie città facendosi conoscere nel mondo del writing come Sea.

Con il passaggio ad una maggior maturità artistica, Sea rimane affascinato dalle opere di Barry McGee e Phil Frost abbandonando così l’utilizzo di bombolette spray sostituendole con pennelli e colori acrilici. Muta anche il tratto che diventa più grafico, influenzato dagli studi di graphic design e dalle esperienze lavorative in varie agenzie di pubblicità e studi grafici.

Nel 2000 un altro passo per la sua maturazione prende forma con il progetto Sea Creative, dove le esperienze maturate in strada, sono trasposte su supporti più tradizionali, utilizzando vari materiali come smalti, acrilici e inchiostri.

Oltre alla realizzazione di varie mostre e live performance in giro per l’Italia e all’estero, dal 2003 collabora con varie aziende che spaziano dallo street wear, al design.

Nel 2006 l’artista partecipa con le sue opere alla fortunata collettiva di street artists italiani “Street art sweet art” al Padiglione d’Arte Contemporanea (P.A.C.) di Milano dove, grazie alla grande affluenza di visitatori, si fa conoscere anche al grande pubblico.

Oggi, oltre ai circuiti espositivi convenzionali, Sea Creativedipinge e “espone” i suoi personaggi nelle aree industriali abbandonate, in un progetto artistico, dove la street art si allontana dalla strada, dai muri delle città, per fondersi invece con l’archeologia industriale, con quei luoghi pieni di storia, che emozionano solo ad entrarvi.

Un artista con un suo stile ben definito: lineare ma attento ai particolari di un universo caotico in un mondo di personaggi grotteschi che incuriosiscono lo spettatore. Uno stile che esula dalla vera rappresentazione figurativa per allargarsi all’esperimento grafico/cromatico. Soggetti che emergono da fondi a volte piatti a volte pieni di parole dove le lettere smettono di avere la loro funzione comunicativa e diventano elementi decorativi.

Un microcosmo di personaggi che non appartengono a nessuna città, a nessuno specifico panorama urbano; volti con espressioni stupite, attonite, assenti che appartengono solo alla mente dell’artista che rielabora esempi provenienti dal mondo reale lasciando allo spettatore varie chiavi di lettura interpretativa.

SeaCreative oggi vive e lavora tra Milano e Varese, continuando la sua produzione artistica con mostre nazionali e internazionali e collaborazioni nei più svariati ambiti creativi.

 

Si ricorda che, ad oggi, hanno collaborato al progetto URBAN CANVAS i seguenti artisti :

 

  • Urbansolid
  • Kraser
  • Domenico Romeo
  • AleSenso
  • Carmine Bellucci
  • Fijodor
  • Corn79
  • Centina
  • DissensoCognitivo
  • 108
  • Eleuro
  • Refreshink
  • Il Borse
  • Wany
  • Giorgio Bartocci
  • Giulio Vesprini
  • 1010

 

Notizie sul progetto, gli artisti e sulla Hall of Fame sono fornite dall’Associazione Wg Art.it sul blog http://urban–canvas.blogspot.it

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