Varese si mobilita per le donne che hanno subito violenza

Nuovo progetto per favorire l'inserimento lavorativo e all'autonomia abitativa delle donne vittime di violenza

08 giugno 2018
Guarda anche: Comune di VareseVarese Città

L’Assemblea plenaria della Rete Territoriale Antiviolenza RIV ha approvato la presentazione di un nuovo progetto per favorire l’inserimento lavorativo e all’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza.

La Rete RIV, di cui il Comune di Varese è ente capofila, avrà così la possibilità di beneficiare dei finanziamenti previsti per oltre 100 mila euro che si aggiungono ai finanziamenti già attivi per il sostegno di 3 Centri Antiviolenza e di strutture per la protezione delle donne vittime di violenza per i quali sono stati stanziati 288 mila euro nel biennio 2018/2019.

E’ di recente attivazione presso l’Azienda Ospedaliera ASST Settelaghi un nuovo centro antiviolenza con il quale il Comune di Varese ha sottoscritto una convenzione che prevede l’erogazione di 60 mila euro.

Soddisfatta Rossella Dimaggio, assessore alle Pari Opportunità“Finalmente la tematica della Violenza Contro le Donne sta assumendo il ruolo centrale che merita all’interno del dibattico politico e istituzionale, mentre sul fronte dell’associazionismo è giusto riconoscere alle volontarie un lavoro costante e attivo da moltissimo tempo. Il lavoro di rete è fondamentale per poter ottimizzare gli interventi e le risorse a disposizione, sull’unitarietà del lavoro di rete c’è ancora molto da fare ed è ciò su cui stiamo lavorando per determinare sinergie operative indispensabili per il raggiungimento di un unico grande obiettivo: salvaguardare, aiutare, salvare le donne. La rete è aperta ad accogliere chiunque abbia in animo di poter collaborare: proprio ieri sono state accolte due nuove associazioni e auspichiamo che sempre più associazioni, enti e istituzioni siano coinvolte nelle riflessioni comuni e nelle azioni concrete ed indispensabili sostenute dalla Rete Territoriale RIV”.

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