Varese, maggioranza e minoranza insieme nella mozione sul commercio

La proposta è stata portata avanti da tre consiglieri comunali: Alessandro Pepe (Pd), Tommaso Piatti (Lista Galimberti) e Luca Boldetti (Lista Orrigoni)

08 ottobre 2018
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È stata depositata questa mattina, lunedì 8 ottobre, la proposta portata avanti da tre consiglieri comunali: Alessandro Pepe (Pd), Tommaso Piatti (Lista Galimberti) e Luca Boldetti (Lista Orrigoni).

Quest’ultimo, esponente di minoranza, ha presentato lo scorso mese di novembre una mozione per vivacizzare il commercio cittadino e favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali. Tale proposta ha gli stessi obiettivi di quella presentata dai due esponenti della maggioranza. L’idea è quella di incentivare la riapertura dei negozi sfitti per ridurre il degrado e favorire la riqualificazione di aree abbandonate.

«Abbiamo deciso di fare gioco di squadra – spiegano Alessandro Pepe e Tommaso Piatti –. Su un tema così importante per l’amministrazione abbiamo ritenuto opportuno trovare un’intesa con la minoranza costruttiva. Luca Boldetti, esponente della Lista Orrigoni, ha dimostrato di interpretare meglio, rispetto ad alcuni suoi colleghi, il ruolo di minoranza e non di opposizione. Questo è anche un segno tangibile dell’attenzione che l’amministrazione comunale ha verso il commercio».

La mozione prevede, come recita il testo, «un fondo volto a finanziare contributi annuali in favore di nuovi esercizi commerciali e artigianali, per la durata massima di tre anni, allo scopo di incentivare l’apertura di nuove attività in fabbricati attualmente – e da lungo tempo – sfitti».

«La mozione è rivolta alle piccole e nuove realtà – spiegano i tre proponenti – e non comprende attività ambulanti, ‘Compro Oro’ o similari e società di video lottery. Non sono ammessi, inoltre, persone fisiche o società che hanno avuto, o hanno tuttora, un contenzioso con l’apparato pubblico e coloro i quali hanno già ottenuto contributi da altri enti pubblici. Inoltre, la mozione ha delle finalità pratiche: l’obiettivo è quello di inserire fin dal prossimo bilancio previsionale una quota ben definita per questa iniziativa».

«La nostra idea – concludono i tre consiglieri comunali – è di riproporre questa iniziativa negli anni: non è un semplice spot. Per tale ragione abbiamo lavorato in questi mesi con i dirigenti del Comune e l’assessore Perusin – ai quali va tutto il nostro ringraziamento – affinché si potesse realizzare qualcosa di più organico e strutturale».

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