Varese, la Lega chiede un consiglio comunale straordinario sui profughi

La proposta, appoggiata anche da Forza Italia e Movimento Libero, consiste in una seduta per analizzare il problema dell'accoglienza dei rifugiati in città

19 giugno 2015
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Un consiglio comunale straordinario sul tema dell’accoglienza dei profughi. Questa la proposta formalizzata presentata dai consiglieri comunali del Carroccio di Varese, con l’aggiunta di Alessio Nicoletti di Movimento Libero, e Giacomo
Cosentino e Piero Galparoli di Forza Italia. 

Ora la parola spetta alla conferenza dei capigruppo che si riunirà a breve per decidere la data, ma la Lega Nord non perde tempo a dar fuoco alle polveri. 

“Un consiglio comunale più che straordinario, direi necessario”, dichiara Giulio Moroni, capogruppo dei lombardi in consiglio comunale, che prosegue sottolineando come “la presa di posizione di Maroni sulla questione richiedenti asilo dovrebbe essere supportata da tutti i Comuni della Lombardia”.

“E’ una questione di democrazia – puntualizza Moroni – non solo discutere, ma anche decidere sul tema dell’accoglienza nei luoghi dove ci sono i rappresentanti eletti dal popolo, non nelle segrete stanze dei funzionari di Stato.”

“Varese non sarà complice di questi mercanti di uomini” dichiara il segretario del Carroccio Marco Pinti che, dopo aver ricordato come “proprio grazie all’opposizione dei leghisti in giunta sia stato sventata l’apertura di un nuovo centro per richiedenti asilo nella
Villa Mater Dei”, rilancia la battaglia leghista contro lo smistamento dei clandestini nei territori.

Una mobilitazione iniziata con il gazebo di sabato scorso, quando sono state raccolte centinaia di adesioni alla campagna “Chiedo asilo
anch’io” con la compilazione dei moduli nei quali si sancisce la simbolica rinuncia alla cittadinanza italiana per ottenere gli stessi
privilegi dei richiedenti asilo ospitati nelle strutture alberghiere per una spesa di 35 euro al giorno.

“Ogni modulo compilato – continua Pinti – rappresenta un grido d’aiuto di chi, spesso nato e cresciuto nella nostra città, si sente abbandonato a sé stesso da uno Stato ladro e scafista.”

Nel mese di giugno, Pinti rilancia quattro nuovi appuntamenti: “Il primo è Pontida questa domenica dove sul pratone ci saranno migliaia di persone, da Nord a Sud, che manifesteranno per il rispetto delle nostre frontiere”, a seguire il segretario annuncia “altri gazebo nelle piazze varesine e un incontro pubblico proprio con Roberto Maroni a cui saranno consegnati tutti le richieste di asilo politico raccolte dai cittadini italiani che si sentono discriminati a casa loro.”

A favore della proposta di discussione anche il presidente del consiglio comunale Roberto Puricelli (Forza Italia), coordinatore cittadino di Liberi per Varese. “Si fanno tante iniziative su questo argomento a livello locale – spiega Puricelli – mentre una seduta di dibattito ha molto più senso. Anche se chiaramente abbiamo poteri limitatissimi, è l’occasione per trovare una posizione comune e indirizzarla al prefetto e al governo. Spero sia un dibattito approfondito e senza strumentalizzazioni. Insomma, un momento serio e non uno spot elettorale”.

Mentre è contrario Matteo Giampaolo, capogruppo di Ncd: “Il Comune sappiamo bene che non ha poteri sulla questione profughi. La Regione, con Maroni, che ha maggiore possibilità di incidere ha già fatto una forte presa di posizione. Credo che un consiglio comunale dedicato a questo tema sia inutile. Servirà solo alla Lega per farsi propaganda”.

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