Varese: il 10 ottobre un incontro sulla riqualificazione delle stazioni

L'evento intitolato TakeCare riunisce varie associazioni

01 ottobre 2015
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Stazione

Da giugno 2015 il Comune di Varese in collaborazione con CESVOV – Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Varese, Codici – Agenzia di Ricerca Sociale, WgArt.it, il Liceo Artistico “A. Frattini”, Angeli Urbani, Varese Giovani e il Centro di Aggregazione Giovanile “Rainoldi” ha dato inizio al progetto “ #Take Care. Prenditi cura di te, degli altri e della tua città”, un intervento finanziato nell’ambito del bando “ComuneMenteGiovane” da parte di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, che mira a pensare ad una riqualificazione della zona delle Stazioni di Varese sia dal punto di vista degli arredi urbani, sia dal punto di vista sociale.

I protagonisti
Obiettivo del progetto è costituire un gruppo di circa 30 giovani tra i 16 e i 30 anni che verranno coinvolti quali “cuore, mano e mente” del percorso. Il gruppo, accompagnato da un team di operatori qualificati, si occuperà della lettura dei bisogni della zona delle Stazioni di Varese attraverso interviste ai residenti, ai commercianti, ai pendolari che tutte le mattine passano da quelle parti. Al gruppo di giovani verrà data la possibilità pensare ad un progetto concreto di riqualificazione sociale e artistica in collaborazione con le numerose realtà del terzo settore già attive nel comparto delle Stazioni.
“ Il progetto, ideato dall’assessorato con il contributo dei soggetti del privato sociale – ha detto l’assessore a Famiglia e persona, Enrico Angelini – favorisce un percorso di cittadinanza attiva e da la possibilità a tutti di contribuire in modo concreto a processi di cambiamento e di innovazione della città con un contributo di carattere sociale ma anche artistico-architettonico. Sono convinto che il coinvolgimento sia un ottimo strumento di prevenzione con positivi risvolti in ambito sociale”.

Il primo appuntamento con #TakeCare
Il primo appuntamento del progetto sarà un incontro pubblico che avrà luogo il 10 ottobre 2015 dalle ore 10:00 alle ore 17:00, presso la sede di “Varese Vive” in Via San Francesco D’Assisi 26 a Varese. L’incontro è aperto ai ragazzi e a tutti gli interessati alla riqualificazione della zona delle Stazioni (operatori sociali, residenti, commercianti, giornalisti, amministratori locali, associazioni, etc.). Per individuare “l’agenda” delle problematiche del comparto delle Stazioni, si proporrà una metodologia di lavoro innovativa e interessante ovvero l’Open Space Technology, teorizzata da Harrison Owen.

Cos’è un Open Space Technology
Fare un Open Space Technology significa aprire uno spazio di discussione in cui i partecipanti sono liberi di muoversi scegliendo, in completa autonomia quando e come contribuire ai lavori in base a motivazioni ed interessi, sia per quanto riguarda i contenuti che per gli aspetti procedurali. Per preparare un Open Space Technology servono pochissime cose: un tema di discussione chiaro, un gruppo di persone motivate e disposte ad impegnarsi, del tempo, uno spazio ed un conduttore.
La struttura di base prevede:
– un’apertura informale in cui lanciare il tema e stimoli inerenti l’argomento (nel nostro caso “Le problematiche della zona delle Stazioni di Varese”)
– apertura dello spazio di discussione, ovvero un momento libero in cui ogni partecipante può proporre un proprio aspetto da approfondire inerente il tema generale la scelta dei gruppi di lavoro a cui partecipare
– inizio dei lavori
– produzione di un report finale

Le uniche regole che si tengono in considerazione sono quattro principi ed una legge:
1) chiunque venga è la persona giusta
2) qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere
3) in qualsiasi momento cominci, è il momento giusto
4) quando è finita, è finita

La regola da tener presente è la “Legge dei due piedi”: ogni individuo ha due piedi, e deve essere pronto ad usarli. La responsabilità del successo di un OST, e della bontà dei risultati dei singoli, è esattamente di ciascun partecipante. Se in qualsiasi momento dei lavori ciò non accade, essi, e solo essi, devono assumersi la responsabilità di usare i due piedi e spostarsi in quel gruppo dove sentono di poter contribuire e fare la differenza. Ciò non deve essere fatto con rabbia ed ostilità ma onorando le persone che si lasciano e lo spazio che esse occupano.

Alla fine della giornata il tema generale proposto, assumerà così, diverse declinazioni che potranno fare da guida ai lavori successivi del gruppo di giovani coinvolti nel progetto.

Per far questo è necessario individuare un gruppo di persone che a vario titolo siano interessati alle problematiche della zona delle Stazioni di Varese: operatori sociali, residenti, commercianti, giornalisti, amministratori locali, associazioni, etc. tenendo ben presente il principio in cui tutti saranno sullo stesso piano e con pari dignità rispetto ai contributi portati.

Per questioni organizzative il numero dei partecipanti sarà limitato. I posti verranno assegnati in base all’ordine di iscrizione. Si richiede, inoltre, la partecipazione all’intera sessione di lavoro (dalle ore 10.00 alle ore 17.00) poiché una partecipazione frammentata, vanificherebbe la metodologia di lavoro.

Con la presente invitiamo a partecipare alla giornata di lavori, indicando l’adesione o il numero di eventuali altri partecipanti entro il 5 ottobre all’indirizzo e-mail takecare.varese@gmail.com.

Per informazioni sul progetto:
Segreteria organizzativa
tel. 0332-255061 Ufficio Progettazione, Ricerca finanziamenti e Rapporti istituzionali – Servizi alla Persona – Comune di Varese
tel. 338-8463232
E-mail: takecare.varese@gmail.com
Blog: takecarevarese.wordpress.com
Facebook: Takecarevarese

#Take Care. Prenditi cura di te, degli altri e della tua città è un progetto del Comune di Varese – Assessorato a Persona, Famiglia ed Università promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile nazionale e da ANCI – e finanziato all’interno dell’Avviso Pubblico “ComuneMenteGiovane” per la presentazione di proposte per il finanziamento di progetti di innovazione sociale a livello comunale”.

Il partenariato del progetto è composto da CESVOV – Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Varese; da Codici – Agenzia di Ricerca Sociale; dall’Associazione di promozione sociale WgArt.it e dal Liceo Artistico “A. Frattini”. I soggetti di rete coinvolti: l’Associazione Angeli Urbani; l’Associazione Varese Giovani e il Centro di Aggregazione Giovanile “Rainoldi”.

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