Varese, Fontana sul Parcheggio alla Prima Cappella: «Soluzione sollecitata da Soprintendenze, Curia e Regione»

Audizione del sindaco di Varese in commissione Ambiente della Regione Lombardia, guidata dal consigliere regionale di Forza Italia Luca Marsico

13 Novembre 2014
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Fontanamarsico

In Commissione Ambiente, presieduta da Luca Marsico (Forza Italia), si è svolta stamane l’audizione del Sindaco di Varese, Attilio Fontana, sul tema del progetto del parcheggio situato nei pressi della Prima Cappella del Sacro Monte. Il primo cittadino ha ripercorso l’iter amministrativo del progetto a partire dai primi studi sulla problematica, fino all’accordo di programma del gennaio 2012 (sottoscritto anche da Regione, Provincia e Parco Campo dei Fiori) e alla gara d’appalto per l’individuazione dell’azienda che dovrà realizzare i lavori.

«In origine si erano studiate otto ipotesi di intervento – ha ricordato Fontana- ed erano state scartate soluzioni che l’esperienza aveva già dimostrato inefficaci, come per esempio l’affidarsi a bus navetta per la salita. Ricordo poi che l’area a fianco della stazione della funicolare era stata scartata per vincoli ambientali e derivanti dal PRG del Parco e per la non idoneità della strada di collegamento. Non percorribile per problemi idrogeologici, inoltre, era stata ritenuta l’area di piazzale Montanari».

«La soluzione scelta -ha continuato Fontana- è stata sollecitata dalle sovrintendenze, dalla Curia oltre che dalla Regione e ha  raccolto i pareri favorevoli di Asl, Vigili del Fuoco, di tutti gli enti pubblici coinvolti, ed è stata preceduta da studi sull’accessibilità del borgo, oltre che sugli aspetti geologici. Ovviamente viene rispettato anche il perimetro Unesco con tutte le regole che riguardano tale ente. E il professor Puglisi, presidente nazionale, personalmente coinvolto, ha espresso parere favorevole».

Nell’illustrazione di storia e dettagli del progetto, che prevede anche opere di mitigazione ambientale e di valorizzazione del viale perimetrale, il Sindaco Fontana è stato coadiuvato dai dirigenti del settore lavori pubblici del Comune, da un consulente tecnico su aspetti geologico-ambientali e da tecnici progettisti. È stato mostrato il rendering della realizzazione e tramite slides è stata presentata la tecnica che permetterà di procedere con l’escavazione garantendo la massima tutela dei beni architettonici che sorgono nei paraggi. Verranno scavati 1700 mc di roccia (e non 3000 mc come sostenuto dal Comitato) per mezzo di cartucce non detonanti  che frattureranno la roccia tramite gas. Dal punto di vista tecnico non si tratta di esplosivo – è stato specificato – ma di un particolare procedimento scelto dopo approfonditi studi e analisi di casi. I lavori saranno accompagnati da un continuo monitoraggio delle vibrazioni che comunque, in situazioni simili a quella prospettata, si sono sempre dimostrate molto al di sotto dei livelli di guardia. «Come potete constatare – ha detto il sindaco Fontana – abbiamo smentito alcune false informazioni fatte circolare. Non è vero che la strada resterà chiusa per un anno a causa dei lavori, non è vero che verranno utilizzate mine a centinaia, non è vero tutto quello che è stato detto sui costi. L’opera costerà circa due milioni e 400 mila euro iva compresa, una cifra notevolmente ridotta rispetti ai 3 milioni 400 mila euro oltre iva sostenuti dal Comitato. Ai consiglieri confermo e assicuro che noi siamo stati e siamo sempre disponibili al dialogo, ma purtroppo su questo argomento ho dovuto registrare polemiche pretestuose e persino violente e nessuna richiesta di colloquio né preventiva né successiva».

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