“Troppi profughi in Lombardia”. La Lega vuole mandarli nelle altre regioni

Incontro del consigliere regionale Monti con il prefetto di Varese

15 aprile 2016
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Profughi

Dimezzare l’arrivo dei profughi in Lombardia. Ed effettuare controlli mirati sulle cooperative, almeno uno alla settimana od ogni due. I gruppi parlamentari della Lega Nord presenteranno una serie di richieste al premier Matteo Renzi e al ministro dell’Interno Angelino Alfano, che vengono direttamente dalla Lega di Varese.

In particolare dal consigliere regionale Emanuele Monti, che questa mattina ha incontrato il prefetto di Varese Giorgio Zanzi, insieme al capogruppo in Provincia Giuseppe Longhin e al vicesindaco di Busto Arsizio Giampietro Reguzzoni.

“La nostra richiesta, che verrà presentata appunto dai parlamentari al governo, è di portare i controlli di queste realtà ad uno alla settimana, o almeno ogni due settimane. Inoltre la quota di migranti che arrivano in Lombardia dev’essere abbassata dal 20% al 10%.

E che vengano aumentate le quote di altre regioni, come il Molise, le Marche e l’Emilia. Il motivo è semplice: dal momento che l’arrivo di migranti rappresenta anche l’immissione di forza-lavoro nel nostro mercato, può essere una ricchezza. La gestione dei profughi rappresenta infatti, come dicevamo, un business, che si aggira sui 16 milioni di euro. Aumentare le quote in regioni con difficoltà può portare a maggiore occupazione per gli italiani. E i profughi stessi, in quelle realtà, a prevalenza agricola, possono essere meglio impiegati. Di certo, con maggiori possibilità di occupazione che avrebbero a Milano.

Monti ha quindi parlato di Varese. “La notte scorsa sono arrivati due pullman, con cento profughi, arrivati l’altra notte a Varese – dice – la disponibilità delle cooperative si aggira al momento sugli 80-90 posti. C’è quindi un problema legato alla quantità delle persone che arrivano. Se non siamo in grado di accoglierli, significa che è più facile per la criminalità insinuarsi in questo giro”.

 

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