Silvio il “latin lover” fa fuggire i giovani da Forza Italia

Con un comunicato i fondatori di Azzurra Libertà dicono addio a Berlusconi

23 febbraio 2016
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Berlusconi

I giovani fuggono da Silvio Berlusconi. Una bella batosta per Forza Italia la fuoriuscita, con polemica, di Azzurra Libertà, guidata dai fratelli Zappacosta.

“Con la presente, il Presidente e il Vicepresidente Nazionale del Movimento Giovanile “Azzurra Libertà” Andrea Zappacosta e Luca Zappacosta notificano formalmente le proprie irrevocabili dimissioni dalla qualità di aderenti al Movimento Politico “Forza Italia” e ritirano l’affiliazione del Movimento Giovanile “Azzurra Libertà” al Movimento Politico “Forza Italia”.

Ciò in quanto il Movimento Giovanile “Azzurra Libertà”, e le migliaia di giovani che ne fanno parte, si ritengono profondamente traditi dalla stessa “Forza Italia” e dal suo Presidente Silvio Berlusconi, per i seguenti motivi:

· La totale, in senso negativo, influenza della trambusta vita privata del Presidente Silvio Berlusconi sull’attività politica di “Forza Italia”, con la conseguenza di un’attività politica interamente dominata da questioni private, che impediscono un sano e morale sviluppo del partito, danneggiando così tutti i giovani che vogliono avvicinarsi alla politica italiana.
· La non volontà del Presidente Silvio Berlusconi di dividere completamente il negativo piano privato dal piano politico, alimentando così situazioni dannose per tutti coloro che vogliono fare politica in maniera sana.
· La reiterata menzogna, varie volte annunciata ai cittadini italiani, secondo cui è intenzione di “Forza Italia” rinnovare il proprio partito, valorizzare i giovani e rilanciare così la propria attività politica. Ciò è quanto viene affermato pubblicamente per ingannare gli elettori. Le reali intenzioni dei Dirigenti sono invece ben diverse e si fondano esclusivamente su tutela di interessi privati, rendite di posizione, poteri personali, con il preciso scopo di sfruttare i giovani a proprio favore e senza alcun interesse di costruire al loro fianco un progetto.
· Una totale non condivisione della linea politica assunta da “Forza Italia”, non sostenendo più le riforme e i provvedimenti positivi proposti dal Governo Renzi, accusando lo stesso Governo, in maniera a dir poco singolare, di voler creare un “regime” tramite suddette riforme, nonostante queste riforme siano state scritte dalla stessa “Forza Italia” e nonostante l’aumento dei poteri al Presidente del Consiglio fosse un principio teorizzato dallo stesso Presidente Silvio Berlusconi.

Prima di assumere questa decisione, i giovani di “Azzurra Libertà” hanno tentato in tutti i modi di promuovere un cambiamento positivo all’interno del partito attraverso un confronto che ci è stato sistematicamente negato.

Constatata tuttavia l’impossibilità di praticare questa strada, non ritengono ulteriormente utile spendere le proprie energie e impegnare i propri valori per un partito totalmente diverso da quello da quello in cui avevano riposto le proprie speranze, che ha tradito le aspettative dei suoi elettori, ha smarrito i propri valori originari e che pare voglia continuare a rimanere in piedi solo per tutelare opachi interessi.

Da questo momento il Presidente Nazionale Andrea Zappacosta, il Vicepresidente Nazionale Luca Zappacosta e tutti i giovani del Movimento Giovanile “Azzurra Libertà” non fanno più parte del Movimento Politico Forza Italia”.

Secondo quanto riporta Dagospia, uno dei motivi sarebbe anche legato a questioni di donne…

“Oggi però attaccano soprattutto lui, il Cav – si legge nell’articolo di Dagospia – perché al solito, pare che si debba cercare la femmina, una delle belle ragazze che in maggioranza compongono il gruppo, e che avrebbe avuto un flirt con un fratellino Zappacosta. Poi è arrivato il ciclone Cav e, tra un giorno ad Arcore e qualche altro in Sardegna, mentre i due credevano di conquistare terreno, è la fanciulla che sarebbe stata conquistata. Di qui lo strappo più di corna che di politica, e ora, anche se non lo dicono, i sedicenti tremila vanno da Verdini, refugium peccatorum. Già, ma che ci fa Verdini con loro? Saperlo”.

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