Sicurezza: “Sì all’Esercito a Varese”

Lega Nord e Liberi per Varese sottoscrivono la mozione di Movimento Libero, che chiede di sperimentare le pattuglie di militari con funzioni di polizia nelle strade del capoluogo

31 marzo 2015
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Esercitopolizia

Le strade di Varese devono diventare più sicure. Grazie all’esercito, utilizzato con funzioni di ordine pubblico come in altre città italiane.

La proposta è stata avanzata con una mozione, depositata durante il consiglio comunale di ieri sera, dall’esponente di Movimento Libero Alessio Nicoletti. Ed ha avuto la sottoscrizione da parte dei due gruppi di maggioranza, Lega Nord e Liberi per Varese, e dal Movimento 5 Stelle. Anche il sindaco Attilio Fontana l’ha condivisa.

Il testo esprime solidarietà alle Forze dell’Ordine per l’aggressione di mercoledì scorso, in via Medaglie d’oro, quando un gruppo di trenta immigrati ha assalito una pattuglia di Polizia. Quindi chiede di mettere in atto un’azione coordinata tra tutte le Forze dell’Ordine per evitare episodi simili in futuro. E infine chiede “al governo, al prefetto e all’amministrazione comunale di valutare seriamente la possibilità di sperimentare anche a Varese, come già avviene in decine di città italiane, l’utilizzo dell’esercito con funzioni di polizia per garantire una maggior sicurezza di alcuni comparti cittadini”.

Il Pd ha presentato una mozione analoga, proponendo a Nicoletti di ritirarla e sottoscrivere la sua, se avesse deciso di togliere la proposta di sperimentare l’azione dell’esercito. Tuttavia, non c’è stata intesa.

La mozione presentata dal capogruppo del Pd Fabrizio Mirabelli, che è stata sottoscritto dai democratici e da Rocco Cordì di Sel, propone punti simili, ma senza l’utilizzo dell’esercito.
Nello specifico “a realizzare, prioritariamente, entro i prossimi sei mesi, i seguenti interventi a favore della sicurezza urbana e della legalità, come il potenziamento, specie nelle ore serali e nei quartieri più insicuri, del servizio di pattugliamento della Polizia Locale, la sostituzione delle telecamere già installate che non sono in grado di fornire immagini nitide anche nel corso della notte, la promozione presso le scuole di ogni ordine e grado di iniziative di educazione alla cultura della sicurezza e della legalità in sinergia e coordinamento con gli altri enti e istituzioni e l’adesione del Comune di Varese al Forum italiano per la sicurezza urbana”.
E quindi aggiunge anche la proposta di “chiedere al governo più risorse, più uomini e più mezzi a beneficio delle Forze dell’Ordine che devono operare nella città capoluogo di un territorio delicato, ubicato a pochi chilometri da Milano, dall’aeroporto di Malpensa e dal confine con la Svizzera”.

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