Saronno: 23 nuovi diplomati in osteopatia

Venerdì la cerimonia di consegna ai nuovi specialisti

22 novembre 2015
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Nella serata di venerdì 20 novembre, presso la sala Consiliare “Vanelli” a Saronno (Piazzale Santuario 7) si è tenuta l’annuale cerimonia di consegna dei diplomi AIMO e dei Bachelor of Science with Honours in Osteopathy, titolo di studio riconosciuto a livello internazionale rilasciato dal British College of Osteopathic Medicine (BCOM) di Londra.

Un momento tra i più significativi nella vita dell’Accademia Italiana di Medicina Osteopatica, a cui hanno partecipato non solo gli amici e le famiglie dei 23 giovani diplomati, ma anche importanti personalità del mondo dell’osteopatia, italiana e internazionale, e delle istituzioni locali.
Particolarmente gradito è stato l’intervento del nuovo sindaco della città di Saronno, il dottor Alessandro Fagioli, il quale si è detto molto felice di partecipare alla serata, e dopo i complimenti ai giovani diplomati e alle famiglie, ha ribadito come la città di Saronno “sia onorata di ospitare una struttura di eccellenza come è AIMO”.
Intense ed emozionate le parole del Direttore dell’Accademia, Marco Giardino che ha avuto un pensiero per i colleghi e partner francesi dell’istituto IdHEO –Istitut des Hautes Hetudes Osteopatiques di Nantes, impossibilitati a partecipare all’evento per impegni accademici; il direttore ha quindi salutato i giovani diplomati, ricordando il difficile percorso compiuto fino a quel momento: “avete svolto oltre 3000 ore di contatto, superato 62 esami, compiuto oltre 1300 ore di tirocinio clinico osteopatico; ognuno di voi ha visitato e trattato più di 50 pazienti, ha sostenuto esami con commissioni interne ed esterne, e redatto ricerche di rigore scientifico, anche in lingua straniera. Siatene fieri, noi lo siamo di ognuno di voi”.
Il direttore Giardino ha poi ricordato i recenti successi ottenuti dall’Accademia, quest’anno ammessa anche all’ Osteopathic International Alliance, a cui hanno fatto eco le più che lusinghiere parole del dottor Manoj Metha, Head of Osteopathy di BCOM che complimentandosi con i ragazzi si è detto stupito del sorprendente livello di preparazione dimostrato dai diplomandi in sede d’esame, ma anche fortemente impressionato “dai progressi compiuti da Aimo in questi anni, in rapporto al panorama delle scuole di osteopatia nel mondo: BCOM ha altre partnership accademiche, sia in Italia, sia nel resto d’Europa, ma il livello della qualità della formazione offerto da AIMO ha dell’incredibile. – e rivolgendosi direttamente ai ragazzi, ha aggiunto: – lo avete notato voi stessi durante i vostri esami, ma dovete ringraziare anche i vostri insegnanti per gli alti risultati ottenuti”.
L’orgoglio del corpo docente riverbera anche nelle parole del Preside dell’Accademia, Roberto Scognamiglio che ha ricordato come fin dalla sua fondazione AIMO si sia data il primo obiettivo di fornire un percorso formativo d’eccellenza, “ma nessun progetto, seppur ambizioso, può essere realizzato senza persone che ci credano, con determinazione e fermezza. Per questo ringrazio tutti, da quelli che si occupano dell’organizzazione e della logistica al team di ricerca, dallo staff del Centro di Formazione e di Tirocinio Osteopatico (CFTO) a tutti voi studenti”. Citando Aristotele, Scognamiglio ha poi così concluso: “Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci. Anche per voi ci sono stati momenti difficili, amari, ma ora potete godere dei dolci frutti del vostro sacrificio”.
La stessa soddisfazione è stata espressa dal professor Alberto Passi, Presidente del corso Scienze Motorie dell’Università degli Studi dell’Insubria con cui AIMO ha una convenzione accademica, il quale si è fatto portavoce dei docenti, orgogliosi e soddisfatti della preparazione raggiunta dagli studenti AIMO.
Anche la dottoressa Paola Sciomachen, Presidente del Registro degli Osteopati d’Italia (ROI) si è complimentata con i giovani ex studenti, ormai professionisti, augurando loro i medesimi impegno e passione anche nella pratica professionale: “La nostra è una professione che si può fare solo con passione e amore. Conosciamo tutti le difficoltà, non essendo ancora riconosciuta nel nostro paese. Un riconoscimento che solo uniti possiamo perseguire”. E così Eduardo Bassi, consigliere dell’Associazione Professionale degli Osteopati (APO), che nel suo breve discorso ha ricordato l’importanza della professione osteopatica: “una professione in forte crescita, ma che richiede cura e impegno. Ci occupiamo di salute e l’unico modo in cui possiamo farlo è lavorare con coscienza e abnegazione”.
Infine, a Giuditta Crippa, rappresentante degli studenti diplomati è spettato il compito di concludere gli interventi. Con emozione la giovane osteopata ha ricordato come la sua classe si sia formata a partire dal secondo anno, provenendo quindi da altre realtà e istituti di osteopatia: “abbiamo scelto di scommettere su AIMO perché abbiamo creduto nelle persone. Ne siamo stati ripagati, i nostri docenti hanno sempre creduto in noi e nel nostro valore. Questo è un aspetto che ci auguriamo la scuola non perda mai, quello di saper valorizzare ciascuno dei suoi studenti. Da domani ci confronteremo con la professione e con altre figure sanitarie. Un confronto che cerchiamo e auspichiamo, così come il riconoscimento alla nostra professione, che sappiamo dipendere dalle istituzioni, ma prima ancora dalla nostra qualità”.
Dopo la consegna dei diplomi e i debiti ringraziamenti a tutto lo staff, alle famiglie, alle istituzioni e a tutti gli intervenuti, la serata si è conclusa con un ricevimento organizzato negli spazi dell’Accademia.

Nella serata di venerdì 20 novembre, presso la sala Consiliare “Vanelli” a Saronno (Piazzale Santuario 7) si è tenuta l’annuale cerimonia di consegna dei diplomi AIMO e dei Bachelor of Science with Honours in Osteopathy, titolo di studio riconosciuto a livello internazionale rilasciato dal British College of Osteopathic Medicine (BCOM) di Londra.

Un momento tra i più significativi nella vita dell’Accademia Italiana di Medicina Osteopatica, a cui hanno partecipato non solo gli amici e le famiglie dei 23 giovani diplomati, ma anche importanti personalità del mondo dell’osteopatia, italiana e internazionale, e delle istituzioni locali.
Particolarmente gradito è stato l’intervento del nuovo sindaco della città di Saronno, il dottor Alessandro Fagioli, il quale si è detto molto felice di partecipare alla serata, e dopo i complimenti ai giovani diplomati e alle famiglie, ha ribadito come la città di Saronno “sia onorata di ospitare una struttura di eccellenza come è AIMO”.
Intense ed emozionate le parole del Direttore dell’Accademia, Marco Giardino che ha avuto un pensiero per i colleghi e partner francesi dell’istituto IdHEO –Istitut des Hautes Hetudes Osteopatiques di Nantes, impossibilitati a partecipare all’evento per impegni accademici; il direttore ha quindi salutato i giovani diplomati, ricordando il difficile percorso compiuto fino a quel momento: “avete svolto oltre 3000 ore di contatto, superato 62 esami, compiuto oltre 1300 ore di tirocinio clinico osteopatico; ognuno di voi ha visitato e trattato più di 50 pazienti, ha sostenuto esami con commissioni interne ed esterne, e redatto ricerche di rigore scientifico, anche in lingua straniera. Siatene fieri, noi lo siamo di ognuno di voi”.
Il direttore Giardino ha poi ricordato i recenti successi ottenuti dall’Accademia, quest’anno ammessa anche all’ Osteopathic International Alliance, a cui hanno fatto eco le più che lusinghiere parole del dottor Manoj Metha, Head of Osteopathy di BCOM che complimentandosi con i ragazzi si è detto stupito del sorprendente livello di preparazione dimostrato dai diplomandi in sede d’esame, ma anche fortemente impressionato “dai progressi compiuti da Aimo in questi anni, in rapporto al panorama delle scuole di osteopatia nel mondo: BCOM ha altre partnership accademiche, sia in Italia, sia nel resto d’Europa, ma il livello della qualità della formazione offerto da AIMO ha dell’incredibile. – e rivolgendosi direttamente ai ragazzi, ha aggiunto: – lo avete notato voi stessi durante i vostri esami, ma dovete ringraziare anche i vostri insegnanti per gli alti risultati ottenuti”.
L’orgoglio del corpo docente riverbera anche nelle parole del Preside dell’Accademia, Roberto Scognamiglio che ha ricordato come fin dalla sua fondazione AIMO si sia data il primo obiettivo di fornire un percorso formativo d’eccellenza, “ma nessun progetto, seppur ambizioso, può essere realizzato senza persone che ci credano, con determinazione e fermezza. Per questo ringrazio tutti, da quelli che si occupano dell’organizzazione e della logistica al team di ricerca, dallo staff del Centro di Formazione e di Tirocinio Osteopatico (CFTO) a tutti voi studenti”. Citando Aristotele, Scognamiglio ha poi così concluso: “Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci. Anche per voi ci sono stati momenti difficili, amari, ma ora potete godere dei dolci frutti del vostro sacrificio”.
La stessa soddisfazione è stata espressa dal professor Alberto Passi, Presidente del corso Scienze Motorie dell’Università degli Studi dell’Insubria con cui AIMO ha una convenzione accademica, il quale si è fatto portavoce dei docenti, orgogliosi e soddisfatti della preparazione raggiunta dagli studenti AIMO.
Anche la dottoressa Paola Sciomachen, Presidente del Registro degli Osteopati d’Italia (ROI) si è complimentata con i giovani ex studenti, ormai professionisti, augurando loro i medesimi impegno e passione anche nella pratica professionale: “La nostra è una professione che si può fare solo con passione e amore. Conosciamo tutti le difficoltà, non essendo ancora riconosciuta nel nostro paese. Un riconoscimento che solo uniti possiamo perseguire”. E così Eduardo Bassi, consigliere dell’Associazione Professionale degli Osteopati (APO), che nel suo breve discorso ha ricordato l’importanza della professione osteopatica: “una professione in forte crescita, ma che richiede cura e impegno. Ci occupiamo di salute e l’unico modo in cui possiamo farlo è lavorare con coscienza e abnegazione”.
Infine, a Giuditta Crippa, rappresentante degli studenti diplomati è spettato il compito di concludere gli interventi. Con emozione la giovane osteopata ha ricordato come la sua classe si sia formata a partire dal secondo anno, provenendo quindi da altre realtà e istituti di osteopatia: “abbiamo scelto di scommettere su AIMO perché abbiamo creduto nelle persone. Ne siamo stati ripagati, i nostri docenti hanno sempre creduto in noi e nel nostro valore. Questo è un aspetto che ci auguriamo la scuola non perda mai, quello di saper valorizzare ciascuno dei suoi studenti. Da domani ci confronteremo con la professione e con altre figure sanitarie. Un confronto che cerchiamo e auspichiamo, così come il riconoscimento alla nostra professione, che sappiamo dipendere dalle istituzioni, ma prima ancora dalla nostra qualità”.
Dopo la consegna dei diplomi e i debiti ringraziamenti a tutto lo staff, alle famiglie, alle istituzioni e a tutti gli intervenuti, la serata si è conclusa con un ricevimento organizzato negli spazi dell’Accademia.

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