Sacro Monte, Marantelli: “No al parcheggio Prima Cappella, favorire la mobilità pubblica”

Un potenziamento dell’interscambio autobus-funicolare alla base del progetto per il borgo sacro del candidato alle primarie

17 novembre 2015
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prima cappella parcheggio

«Un luogo sacro e popolare, un vero patrimonio riconosciuto dall’Unesco»: Daniele Marantelli definisce così il Sacro Monte, senz’altro uno degli angoli più caratteristici della città di Varese.
«La nostra montagna» prosegue il candidato alle primarie del centrosinistra «si trova di fronte a due grandi sfide: quella dello spopolamento e quella dell’accessibilità. Alla prima si risponde potenziando i servizi in loco e migliorando la manutenzione delle opere pubbliche, alla seconda rivedendone le tipologie di mobilità». Nell’ottica di un potenziamento del trasporto pubblico e di un disincentivo all’utilizzo delle auto private, Marantelli afferma con convinzione «un secco no al parcheggio della Prima Cappella, il cui progetto va immediatamente bloccato»; al tempo stesso, la combinazione tra l’autobus e la funicolare va rafforzata sino a diventare, anche tramite l’utilizzo di una serie di posteggi di interscambio come quello dello stadio, l’unica modalità di accesso al borgo sacro nei giorni festivi, per i quali si arriverà alla chiusura al traffico privato (fatti salvi residenti e disabili). «Il “trenino del cielo”» conclude Marantelli «è stato utilizzato poco e male, tanto da aver generato ingenti perdite nelle casse comunali: eppure non si può certo pensare di rinunciarvi, anzi passa proprio dalla funicolare il rilancio complessivo del Sacro Monte».

«Un luogo sacro e popolare, un vero patrimonio riconosciuto dall’Unesco»: Daniele Marantelli definisce così il Sacro Monte, senz’altro uno degli angoli più caratteristici della città di Varese.
«La nostra montagna» prosegue il candidato alle primarie del centrosinistra «si trova di fronte a due grandi sfide: quella dello spopolamento e quella dell’accessibilità. Alla prima si risponde potenziando i servizi in loco e migliorando la manutenzione delle opere pubbliche, alla seconda rivedendone le tipologie di mobilità». Nell’ottica di un potenziamento del trasporto pubblico e di un disincentivo all’utilizzo delle auto private, Marantelli afferma con convinzione «un secco no al parcheggio della Prima Cappella, il cui progetto va immediatamente bloccato»; al tempo stesso, la combinazione tra l’autobus e la funicolare va rafforzata sino a diventare, anche tramite l’utilizzo di una serie di posteggi di interscambio come quello dello stadio, l’unica modalità di accesso al borgo sacro nei giorni festivi, per i quali si arriverà alla chiusura al traffico privato (fatti salvi residenti e disabili). «Il “trenino del cielo”» conclude Marantelli «è stato utilizzato poco e male, tanto da aver generato ingenti perdite nelle casse comunali: eppure non si può certo pensare di rinunciarvi, anzi passa proprio dalla funicolare il rilancio complessivo del Sacro Monte».

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