“Rivolta” al centro profughi di Busto Arsizio: “Serve vigilanza h24”

Il referente cittadino di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale Francesco Attolini solleva il problema dei controlli al centro profughi, dopo la ''rivolta'' di ieri

25 giugno 2015
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Dopo le botte al centro profughi credo che qualcuno di sinistra debba avviare serie e approfondite riflessioni. Il Sig. Bellazzi ci definì pubblicamente nell’Agosto 2014 “i soliti fomentatori della paura” e cercò di convincerci che i profughi erano persone tranquille di alto livello culturale superiore alla media. 

Essendo stato sconfessato dall’increscioso fattaccio di ieri, il Sig. Bellazzi ci chiede scusa pubblicamente, ritratti le dichiarazioni e ammetta che aveva sottovalutato il problema.

Come ho già scritto più volte, serve una vigilanza H24 pagata dall’associazione Katiuscia Balansino, ma mi
tocca constatare che nonostante la campagna sulla prevenzione dell’udito, a Busto abbiamo molti finti sordi.

Resto in trepida attesa da parte di proposte serie e concrete da parte della sinistra che non siano quelle
di giocare a calcio balilla (come fecero con aria baldanzosa Cirigliano e Bignami) o delle favole della principessa Kyenge.

Di solito chi sbaglia paga ma siccome questi signori non si pagano neanche il ricorso per il rifiuto
dell’accettazione dell’asilo politico figuriamoci se pagano i danni che creano….

Come ho già detto più volte “BUSTO NON E’RAZZISTA” oggi dico: “BUSTO NON E’ RAZZISTA E NON E’ VIOLENTA!”. Razzisti e
violenti si accomodino fuori dalla città.

Francesco Attolini 
Referente cittadino Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Busto Arsizio

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