Rissa tra stranieri, la Questura sospende la licenza del bar Relax di Gallarate

A luglio lo stesso locale aveva già subito una chiusura per ordine pubblico

25 novembre 2015
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Poliziafoto

Nel pomeriggio di ieri gli agenti del Commissariato di P.S. di Gallarate hanno notificato e contestualmente eseguito l’ordine di sospensione della licenza per motivi di ordine pubblico emesso dal Questore di Varese a carico del bar caffetteria “Relax”, sito nei pressi della stazione ferroviaria all’intersezione tra Via Beccaria e Piazza Giovanni XXIII.

Il bar, che aveva subito un identico provvedimento di chiusura per quindici giorni lo scorso 25 luglio, resterà chiuso per ulteriori trenta giorni in seguito alla grave rissa scoppiata intorno alle 22.00 del 14 novembre, tra più persone prevalentemente di nazionalità straniera, in parte nordafricani ed in parte dell’Europa orientale. 

La rissa tra circa venti clienti era divampata all’interno del bar e poi proseguita nell’area dehors all’esterno dello stesso, ma aveva finito per interessare perfino l’atrio della prospiciente stazione ferroviaria, il tutto immortalato dalle telecamere comunali di videosorveglianza e da quelle interne alla stazione; dai filmati, poi acquisite dal Commissariato, si vedono chiaramente i partecipanti alla rissa sferrarsi calci e pugni nonché lanci di bottiglie e di altri oggetti.

Subito accorsi proprio su richiesta del capostazione, gli agenti avevano constatato le tracce della rissa ma nell’immediatezza non avevano potuto andare molto oltre l’identificazione di tre giovani corrissanti di nazionalità ucraina, che avevano avuto la peggio e non erano riusciti a darsi alla fuga, ed erano stati poi medicati in Pronto Soccorso (uno di loro ha riportato ferite al volto per trenta giorni di prognosi).

Benché il bar risultasse appena chiuso (fatto apparso da subito molto insolito, dato che usualmente chiude molto più tardi), i successivi accertamenti hanno poi consentito di individuarlo quale luogo di origine della rissa tra più avventori dello stesso.

La decisione del Questore consegue, inoltre, alla persistente abituale frequentazione del bar da parte di persone note per i loro precedenti di polizia o che mantengono atteggiamenti molesti o contrari al decoro civile, così come accertato dagli agenti del Commissariato nel corso di distinti servizi di controllo.

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