Referendum greco. Un esempio anche per l’Italia

Trionfo del ''no'' in Grecia. Beppe Grillo e Matteo Salvini esultano

06 luglio 2015
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Grecia euro

Il referendum greco ha dimostrato, indipendentemente dal risultato, la necessità di riportare il livello decisionale nelle mani dei cittadini. E ha evidenziato la grandissima lacuna di quest’Unione europea: la mancanza di democrazia. 

“Abbiamo dimostrato che la democrazia non può essere ricattata – ha dichiarato il capo del governo greco Alexis Tsipras – il No non è una rottura con l’Unione Europea. I greci hanno fatto una scelta coraggiosa, che cambierà il dibattito in Europa. La Grecia vuole sedersi di nuovo al tavolo delle trattative: vogliamo continuarle con un programma reale di riforme ma con giustizia sociale” e dobbiamo “riarticolare” la questione del debito, non solo per la Grecia ma anche per l’Europa”.

E in Italia le forze politiche che si battono contro questo tipo di Unione europea esultano e alzano il tiro.

Il popolo greco fa “una cosa meravigliosa” ha scritto Beppe Grillo sul suo blog. “E’ un sistema che sta collassando – scrive Grillo – il sistema del credito: ‘Io ti do i soldi, ma non li voglio indietro, voglio gli interessi degli interessi e ti prendo tutto quello che hai’. Questo e’ il sistema. Noi abbiamo fatto la proposta per un referendum se restare nell’euro, il popolo italiano ci dara’ una risposta. Vediamo cosa succedera’”.

Matteo Salvini, leader della Lega Nord, scrive su Facebook: “No. No. No. No all’Unione Sovietica Europea della disoccupazione e dell’immigrazione. Si’ a una Nuova Europa, fondata sul lavoro e sul rispetto dei popoli. E se Renzi non se ne rende conto, ruspa anche per lui! La Lega c’è”.

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